Mercoledì 25 Novembre 2020

GIORNALE DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA DAL 1925

Sanità

I sindaci dei centri zona: "Nessuna guerra tra gli ospedali della provincia"

La lettera firmata da Cuttica di Revigliasco, Riboldi, Cabella, Chiodi, Oddone, Lucchini e Lantero

I sindaci dei centri zona: "Nessuna guerra tra gli ospedali della provincia"

Una lunga lettera redatta a margine dell'incontro che i sindaci dei sette centri zona della provincia di Alessandria hanno avuto, questa mattina, mercoledì, con i vertici dell'Asl Al (LEGGI QUI LA RELAZIONE). Si tratta di una nota con la quale i primi cittadini assumono una posizione unitaria dinnanzi a indiscrezioni giornalistiche che nei giorni scorsi avevano raccontato di forti tensioni tra gli ospedali dei sette centri zona.

***


“Non c’è nessuna guerra tra città e città o paese contro paese. Le guerre di campanile non appartengono al modo di pensare dei rappresentanti territoriali che devono affrontare oggi un’emergenza sanitaria di grande portata sociale. I nostri ospedali sono all’interno della rete sanitaria regionale, nella quale vengono sviluppate le strategie e l’organizzazione più opportune e adeguate per superare questa fase critica. Le strutture ospedaliere sono pensate per tutti i cittadini, senza distinzione di latitudine o longitudine. Durante la prima fase dell’emergenza sanitaria, ci siamo messi a disposizione del territorio regionale e siamo orgogliosi di averlo fatto. Per vincere questa sfida occorre solidarietà e non c’è spazio per le lotte campanilistiche.

Noi manifestiamo la nostra preoccupazione per quanto riguarda i servizi essenziali e fondamentali all’interno dei presidi ospedalieri per la cura dei pazienti con sintomatologie diverse dal Covid19, che in prospettiva devono essere migliorati e per questo ci stiamo confrontando con la direzione aziendale dell’Asl di Alessandria. Anche nell’ambito dell’emergenza sanitaria è indispensabile ci siano garanzie che i malati Covid del nostro territorio possano avere tutte le cure necessarie, e riteniamo opportuno sapere dove si intendano assistere questi malati.

Vogliamo sottolineare l'apprezzamento per il grandissimo lavoro che infermieri ADI e unità USCA stanno svolgendo sul territorio, che riducono fortemente la pressione sulle nostre strutture ospedaliere. Riteniamo che sia opportuno prendere in considerazione al più presto un rafforzamento di queste unità affinché si possa rispondere adeguatamente alla crescita del contagio sul territorio alessandrino.

Le notizie di una lotta fratricida tra i territori non ci appartengono: questa emergenza è una battaglia di tutti, che deve essere combattuta da tutti e vinta da tutti.”


I sindaci
Gianfranco Cuttica di Revigliasco - Alessandria
Federico Riboldi - Casale
Gian Paolo Cabella - Novi
Federico Chiodi - Tortona
Maurizio Oddone - Valenza
Lorenzo Lucchini - Acqui
Paolo Lantero - Ovada

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