Venerdì 27 Novembre 2020

GIORNALE DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA DAL 1925

L'emergenza

"Sfidiamo un nemico bastardo. Diamo una mano agli ospedali"

Il sindaco Cuttica di Revigliasco dopo il confronto con gli altri primi cittadini 

"Sfidiamo un nemico bastardo. Diamo una mano agli ospedali"

ALESSANDRIA - E' stato un incontro proficuo e ricco di spunti, quello organizzato questa mattina in videoconferenza dal sindaco di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, con i colleghi primi cittadini dei centri zona della provincia. Argomento, ovviamente, l'emergenza coronavirus e la pressione sulle varie strutture sanitarie.

"Abbiamo di fronte una situazione molto complessa e variegata - commenta Cuttica di Revigliasco - Non nascondo che, se da un lato la provincia nel suo complesso ha oggi numeri migliori, è proprio la nostra città a contendersi, purtroppo, il primato dei contagi con Torino e Cuneo, ovviamente facendo un rapporto con le rispettive popolazioni. Ecco perché la nostra urgenza, così come dell'Asl, è trovare una via per cercare di aiutare medici e infermieri in prima linea, con reparti pieni di ricoverati".

Cosa è emerso dalla riunione? "Ci sono ovviamente realtà e sensibilità diverse, ma è chiaro che l'esempio di Ovada con il suo 'Covi a casa', ovvero la possibilità di curare a casa le persone colpite dal Sars-Cov-2 in maniera leggera, può diventare una delle strategie da adottare a livello regionale per supportare gli ospedali. Perché, con il Covid-19, non è che le altre patologie e gli altri malati scompaiano. Ed è doveroso, e degno di un Paese come il nostro, riuscire a fornire tutte le cure mediche necessarie in ogni circostanza". 

E' perciò necessario collaborare sempre di più con i medici di famiglia? "Occorre un loro coinvolgimento mirato - concorda Cuttica di Revigliasco - e mi sembra che finalmente anche dall'Asl siano partiti gli indirizzi necessari per un piano strategico capace di interessare l'intero territorio. Posto questo, ognuno di noi deve fare la propria parte e non mi stancherò mai di predicare prudenza, distanziamento e mascherine. Abbiamo a che fare con un 'nemico bastardo' che si moltiplica in maniera paurosa e ha rapidissima capacità di crescita: ciò che possiamo fare per cercare di abbassare questa velocità e rallentare la cosiddetta curva, dobbiamo assolutamente farlo". 

Le misure da 'zona rossa', senza dirlo troppo forte, sembra stiano iniziando a funzionare, con i numeri in rallentamento. Qual è il suo giudizio? "Calma e aspettiamo. Ma se temporaneamente dobbiamo fermare le nostre attività e cercare di utilizzare anche lo strumento dei tamponi rapidi per dare una mano a chi giorno e notte lavora in ospedale, bisogna farlo. E' necessario imparare a convivere con questo 'bastardo', per ora". 

Tornerete a incontrarvi, voi sindaci? "Analizzeremo la situazione giorno per giorno, anche in confronto con le Asl, dopodiché si potrà pure aprire un ragionamento che potrebbe portare a coinvolgere ulteriori interpreti per far sentire la nostra voce. Perché fino a Torino, in Regione, possiamo arrivare, ma se serve interfacciarsi con Roma e il Governo i nostri parlamentari possono darci una mano".

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