Lunedì 23 Novembre 2020

GIORNALE DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA DAL 1925

L'analisi

"L’Rt del Piemonte migliora. Alessandria è lontana dal picco"

"L’Rt del Piemonte migliora. Alessandria è lontana dal picco"

ALESSANDRIA - Se dal Piemonte cominciano ad arrivare i primi (timidi) segnali di miglioramento, lo stesso non si può dire per Alessandria. Lo sostiene il professor Carluccio Bianchi, docente di Macroeconomia dell’Upo, secondo il quale «la nostra provincia è ancora ben lontana, purtroppo, dal picco. I numeri sono ancora alti, troppo alti».

Prima di passare a una valutazione più approfondita delle cifre, bisogna sottolineare che nell’ultimo aggiornamento - quello fornito ieri sera dall’Unità di Crisi - sono stati caricati anche una serie di dati relativi ai giorni precedenti e che derivano dalle Rsa. «Nonostante questo aspetto - sottolinea Bianchi - si possono comunque fare alcune considerazioni, a cominciare da una situazione a livello regionale che sembra procedere verso una stabilizzazione. Certo, il bilancio è ancora pesante, perché parliamo comunque di numeri elevati, ma il rallentamento di Torino e la frenata di Cuneo inducono a un cauto ottimismo. L’indice Rt sta migliorando, è evidente però che non sia ancora sufficiente per guardare al futuro con serenità. Anche perché Alessandria in prima battuta, ma anche Novara e il Vco vanno decisamente male».

Di nuovo le Rsa
In particolare, la nostra provincia negli ultimi sette giorni ha fatto registrare una media di 379 casi quotidiani, nuovo record, così come è un primato negativo il dato relativo ai contagi di ieri, 559. «Sicuramente incidono in maniera pesante le Rsa - chiarisce Bianchi - e il fatto che il fronte si sia nuovamente aperto non è una buona notizia. Altra considerazione negativa legata all’Alessandrino riguarda i decessi, che nell’ultima settimana sono stati addirittura 70. Significa che il tasso di letalità, calcolato su 14 giorni, è passato al 4,8%, mentre nell’aggiornamento precedente era fermo al 2,8%».

Il tempo di raddoppio
Dopo avere descritto un quadro decisamente allarmante, c’è spazio anche per qualche buona notizia. «Le terapie intensive rallentano - conclude Bianchi - ieri sono state solo due in più, e il tempo di raddoppio è salito a 42 giorni, e anche i ricoveri sembrano evidenziare una frenata. La speranza è che, se il Piemonte consolida la stabilizzazione, anche Alessandria possa poi calare. Ma attenzione, lo ribadisco, alle Rsa».

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