Domenica 09 Maggio 2021

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Alessandria

Vendita farmacie, domani la firma

 Alessandria Salute, società del gruppo Provera, ha messo sul piatto 3.501.500 euro

Vendite farmacie, domani la firma

ALESSANDRIA - Il condizionale è sempre d'obbligo, perché qualche altra contestazione potrebbe sempre emergere, ma sembra proprio che con l'atto di vendita che sarà sottoscritto domani, a Roma, tra le parti, la cessione del 20% delle ex farmacie comunali di Alessandria dovrebbe essere definitivamente formalizzata.

La firma davanti al notaio, prevista per il 16 aprile, è dunque slittata al 22. Impegni del professionista che avrebbe dovuto redigere l'atto e poi l'esigenza di leggere con cura il contratto, che è stato messo a disposizione dell'amministrazione praticamente il giorno in cui era previsto il primo appuntamento, hanno portato a fissare la nuova data. Nella capitale si recheranno il sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco, titolare della licenza delle farmacie e il capo di Gabinetto Antonello Paolo Zaccone in qualità di responsabile della gara d'appalto.

Tornando al capitolo contestazioni, lo scoglio più arduo era stato superato dopo l'ok dell'Anticorruzione. L'Authority aveva archiviato l'esposto dell'Ordine dei farmacisti e di Federfarma, che avevano ipotizzato irregolarità e anomalie nella procedura che aveva portato alla cessione, da parte del Comune, di quello che restava del capitale sociale di Farmal. Poi, più di recente, anche della titolarità delle sei farmacie alessandrine.

Era stato pubblicato un avviso pubblico per la vendita della quota detenuta da Palazzo Rosso, partendo da una base d'asta di 3.429.533,27 euro. Il migliore offerente era stato Alessandria Salute, società del gruppo Provera, che aveva messo sul piatto 3.501.500 euro: «Operazione finalizzata al risanamento del disequilibrio economico dell'ente, peraltro approvato dalla Corte dei Conti», aveva spiegato l'Anac.

Da qui la chiusura del procedimento, da parte dell'Ufficio vigilanza centrali di committenza e concessione dei servizi: «Sulla base della documentazione acquisita - viene sottolineato - non sussistono i presupposti per ulteriori approfondimenti istruttori».

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