Domenica 13 Giugno 2021

GIORNALE DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA DAL 1925

Virus - L'analisi

«Piemonte in zona bianca. Alessandria bene, ma non è più la migliore»

Le valutazioni di Carluccio Bianchi, docente dell'Upo: in provincia 11 casi al giorno

 «Piemonte in zona bianca. Ma Alessandria non è più la migliore»

ALESSANDRIA - Da lunedì il Piemonte entra in zona bianca, con l’allentamento di quasi tutte le restrizioni. Un ottimo risultato certificato dai numeri, che continuano a migliorare in riferimento a tutti gli indicatori.

«È vero - conferma Carluccio Bianchi, docente di Macroeconomia dell’Upo - tutte le curve continuano a scendere, anche se ci sono delle differenze tra le varie province. Alessandria, per esempio, che era calata moltissimo nelle settimane precedenti, non è più la migliore. Ma con numeri che sono oggettivamente bassi, andare al di sotto di un certo ‘zoccolo duro’ è oggettivamente complicato. Speriamo, piuttosto, di stabilizzarci o di scendere ancora un pochino».

Se analizziamo la consueta classifica sull’incidenza dei nuovi contagi ogni 100mila abitanti, le distanze continuano a essere minime: Italia in testa a quota 25, Lombardia e Piemonte a 23, Alessandria a 19. La migliore della settimana è Asti, 16, chi va peggio - relativamente - in regione è Novara, con 31. Una cifra comunque bassa.

«In fatto di numeri assoluti - aggiunge il professore - il Piemonte scende da 1405 a 979 contagi, 426 in meno, 140 al giorno, con una riduzione in percentuale del 30%. Trainano Torino e soprattutto Cuneo».

Si alza la percentuale di asintomatici, dal 45 al 48%, mentre le Rsa sono stabili (18 casi a settimana) e il contributo delle scuole continua a scendere: i contagi settimanali erano 178 e sono 120, 33% in meno.

Pressione ospedaliera: i posti in rianimazione sono 49 in totale. «Finalmente il tasso di occupazione delle terapie intensive è ben al di sotto del 10% - sottolinea Bianchi - così come anche quello dei ricoveri, che si abbassa di ulteriori due punti e attualmente è intorno al 6%. Ancora migliore il dato relativo ai decessi, che scendono di 21 unità, da 37 a 21.

Alessandria scende di poco, come detto, in quanto passa da 87 a 78 casi settimanali, quindi 9 in meno e 11 al giorno di media. «Riduzione percentuale pari al 10% - conclude il professore - ma ripeto, era prevedibile e fisiologico. I guariti sono 134 in più, mentre da ben 16 giorni non si registrano decessi, con il tasso di letalità che è ovviamente fermo a zero. Gli attualmente nuovi positivi diminuiscono di 56 unità e ora sono 177 in totale: siamo scesi del 90% rispetto al picco, lo 0,04% della popolazione».

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