Mercoledì 22 Settembre 2021

GIORNALE DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA DAL 1925

I contagi

"Costante la crescita dei positivi. I focolai fanno la differenza"

L'analisi e i grafici del professor Bianchi dell'Upo 

"Costante la crescita dei positivi. I focolai fanno la differenza"

ALESSANDRIA - Se ci limitiamo a valutare i dati relativi alla curva dei contagi, le notizie non sono per nulla buone. Per fortuna, però, almeno per il momento non ci sono conseguenze né sulla pressione ospedaliera (anche se i ricoveri ordinari sono in leggera crescita), né soprattutto sui decessi.

«Ma è chiaro - spiega Carluccio Bianchi, docente di Macroeconomia dell’Upo - che se aumentiamo il denominatore, e cioè il numero dei nuovi casi, qualche rischio lo corriamo. In Piemonte, nonostante l’evidente crescita dei numeri assoluti, assistiamo a una leggera decelerazione della curva, mentre Alessandria, complice anche il pessimo risultato di ieri con 55 positivi in un solo giorno, non va per niente bene».

La forbice si allarga
Per quanto riguarda l’incidenza dei nuovi contagi ogni 100mila abitanti, in testa alla classifica c’è l’Italia, a quota 58, seguono Lombardia (39) e Alessandria (33), mentre il Piemonte è ultimo a 26.

«Come dicevo, la nostra regione - spiega il professore - aumenta di molto in termini di numeri assoluti: si passa dai 686 casi di venerdì scorso ai 1.113 attuali, 427 in più e con un incremento pari al 62%. Sono 159 al giorno di media, un dato che fa impressione se pensiamo che solo tre settimane fa eravamo al minimo, 27. E la forbice, tra le province, si allarga ancora: Biella è la migliore, Novara la peggiore».

Crollano gli asintomatici
Altro aspetto preoccupante riguarda il crollo della percentuale di asintomatici (38%, era al 46%), con conseguente assenza di tracciamento. Gli ‘extraprotocollo’ raggiungono intanto il 28%, significa che quasi un caso su tre non viene sequenziato.

«Mentre le terapie intensive crescono di una sola unità e diventano quattro - afferma Bianchi - la crescita dei ricoveri, che passano da 52 a 76, è più rilevante. Il tasso di saturazione, pari all’1,3%, resta comunque bassissimo. I decessi? In regione non se ne registrano da 16 giorni di fila, in provincia addirittura da 65. È la notizia migliore».

Qui 19 casi al giorno
Capitolo Alessandria: rispetto ai 93 casi di sette giorni fa, ora tocchiamo quota 136, quindi 43 in più e 19 al giorno di media.

Aumentano i positivi - conclude il professore - anche perché in questa fase, fisiologicamente, i guariti sono ancora pochi. A fare la differenza sono soprattutto episodi circoscritti come quelli di Cartosio e di Tortona, che probabilmente, in presenza di questi numeri, stanno diventando sempre più frequenti».


 

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