Domenica 17 Ottobre 2021

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Alessandria

Piano di Riequilibrio, il documento della Corte dei Conti

Il Pd attacca: "Si aggrava il ricorso all'anticipazione di tesoreria, crescono gli oneri finanziari. I richiami sono netti"

Piano di Riequilibrio, la Corte dei Conti bacchetta il Comune

ALESSANDRIA - Nuovo documento della sezione regionale della Corte dei Conti in merito al monitoraggio sul Piano di Riequilibrio del Comune di Alessandria.

In sintesi, la Sezione regionale di controllo per il Piemonte, "prende atto del raggiungimento degli obiettivi intermedi fissati dal piano di riequilibrio pluriennale del Comune di Alessandria, con l’avvertenza che le attività poste in essere e le misure adottate, per le quali l’ente dovrà attenersi alle indicazioni riportate nella presente deliberazione, continueranno a formare oggetto di costante monitoraggio da parte di questa Sezione regionale di controllo".

Il documento della Corte: leggi qui

Si invita anche "l’Amministrazione comunale, visto l’obiettivo - espressamente dichiarato nel Piano di riequilibrio - di azzerare il ricorso all’anticipazione di cassa, a far data dall’esercizio 2022, ad attuare tutte le misure utili e necessarie in funzione del conseguimento sollecito del richiamato atteso risultato; ad assumere ogni iniziativa utile a potenziare la capacità di riscossione delle entrate per le quali, allo stato, si rilevano percentuali limitate e in tendenziale peggioramento; a monitorare con attenzione l’andamento dei residui attivi la cui gestione deve essere improntata al rispetto dei richiamati principi contabili".

"Si invita poi l'amministrazione comunale - si legge ancora - con riferimento alla situazione complessiva degli Organismi partecipati, così come risultante dagli accertamenti istruttori e indipendentemente dalla consistenza della propria partecipazione, a provvedere a un effettivo monitoraggio sull’andamento degli organismi stessi, al fine di prevenire fenomeni patologici e conseguenti ricadute negative sul bilancio; l’ente, preso altresì atto della circostanza documentale per cui il Fondo perdite società partecipate risulta allo stato a zero, a procedere a congrui accantonamenti su detto titolo; a monitorare con attenzione la salvaguardia degli equilibri di bilancio al fine di assicurare una condizione di equilibrio strutturale, ovvero duratura nel tempo".

 

Il Pd: "Situazione non rosea"

 

Il Partito Democratico però attacca: "La situazione, come già detto e ribadito in tante occasioni dalla minoranza in Consiglio comunale, è tutt'altro che rosea". Secondo i dem, "ancora una volta arrivano le conferme ufficiali. Pesanti i richiami al controllo sulle società partecipate e alla necessità di dare capienza agli accantonamenti conseguenti, riferiti alle perdite delle controllate. La capacità di riscossione peggiora, anche oltre la media nazionale, si aggrava il ricorso all'anticipazione di tesoreria, crescono gli oneri finanziari. Anche qui i richiami della Corte sono netti. Insomma, purtroppo male, molto male".

 

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