Domenica 17 Ottobre 2021

GIORNALE DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA DAL 1925

La crisi

Cerutti: via al licenziamento collettivo (e paradossalmente è una buona notizia)

Si sbloccano buonuscite e le richieste di Naspi

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CASALE - Una fila ordinata, davanti ai locali dell'ufficio personale della Cerutti, per un paio di firme. Finisce così, per alcuni dopo 40 anni, l'avventura come dipendenti dello storico marchio casalese. Ed è, nonostante l'innegabile malinconia che accompagna il gesto con il quale decine di persone siglano la fine del capitolo più importante della loro vita lavorativa, una buona notizia dopo lunghi mesi di incertezze e sofferenza.

La visita del curatore Ignazio Arcuri, ieri a Casale, ha sbloccato alcune situazioni in stallo da qualche tempo. Intanto, controfirmando le manleve, ha dato via libera alle buonuscite, di 11mila euro e rotti per la maggior parte dei lavoratori, di poco più di 5000 per altri, che un lavoro ce l'hanno. Si tratta di denari che dovrebbero arrivare nelle tasche di quasi 300 persone nel mese di novembre. 

Da questa mattina poi, verosimilmente fino a martedì, è iniziata la processione per le lettere di licenziamento collettivo. I lavoratori, con questa in mano, possono andare a richiedere la Naspi, quella che gergalmente viene detta la 'disoccupazione'. Insieme alle buonuscite si tratta di due importanti boccate d'ossigeno per chi non ha entrate da diversi mesi. Il presidio, attivo dal 17 febbraio in via Adam, in questi suoi ultimi giorni muta la sua funzione: da protesta a supporto ai colleghi tra carte e burocrazia.

C'è poi il tema della cassa Covid retroattiva. Ieri dai sindacati sono state interpretate positivamente le parole di Arcuri e anche su quel fronte, quello delle 13 settimane da luglio al 24 settembre, c'è ottimismo.

Cerutti: il 26 ottobre l'atto notarile con il passaggio a Bobst

Oggi uno dei curatori, Ignazio Arcuri, al presidio

Il 26 ottobre, come già annunciato ieri, ci sarà il rogito che siglerà l'ufficialità del passaggio a Bobst che, negli ultimi giorni, ha convocato altri ex Cerutti per i colloqui. Dopo la cinquantina del mese scorso altri nomi, utili a comporre la rosa di 30 che verranno assunti a tempo pieno e indeterminato all'ex Rotomec di San Giorgio.

Quando si sapranno i loro nomi si potrà provare a riannodare i nodi del discorso sulla cooperativa, visto che negli accordi c'è la disponibilità della multinazionale svizzera a coinvolgere fino a 40 ulteriori ex Cerutti.

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