Lunedì 04 Luglio 2022

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Il commento

Peste suina, Galanzino: "Dobbiamo reagire. Tutti davanti alla Prefettura"

L'imprenditore e runner pensa di coinvolgere associazioni dell'outdoor e della ricettività e produttori

Galanzino: "Dobbiamo reagire. Tutti davanti alla Prefettura"

Checco Galanzino impegnato nella difesa e nella valorizzazione del territorio

TORTONA - Checco Galanzino è un imprenditore che è diventato un leader della green economy, ben oltre i confini nazionali.

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L'annuncio dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta

E' un uomo innamorato della sua terra, di quel 'Quarto Piemonte' che ha contribuito a ideare e promuovere. E' uno sportivo che conosce le potenzialità di luoghi in cui la gara, ma anche l'escursione, diventa occasione di valorizzazione.

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I divieti per contenere la peste suina lo hanno fatto arrabbiare: non li condivide e, soprattutto, ha ben chiare le conseguenze che potrebbero avere per un territorio vasto e per le persone che qui vivono e lavorano. Per questo, attraverso i social, ha lanciato un appello. "E' arrivato il momento di reagire. Personalmente potrei continuare a correre nei boschi, e anche tanto: non vedo chi mi prenderebbe (Galanzino è stato il primo al mondo ad attraversare, in solitaria, cinque deserti, in tutti i continenti, ndr). La risposta, però, dovrà essere collettiva".

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In quali forme e dove? "Lancio una idea,  rivolta anche a tutte le associazioni dell'outdoor e della ricettività e ai produttori agricoli: troviamoci tutti davanti alla Prefettura e chiediamo si sostituire una decisione assunta per non prendersi responsabilità con un progetto mirato di protezione degli allevamenti e di riapertura alla fruizione dei sentieri per il turismo sportivo e lento".

Alla domanda di Galanzino "chi ci sta?" un coro di adesioni, fra cui anche il Cai, titolari di strutture ricettive e il senatore Massimo Berutti.

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