Lunedì 03 Ottobre 2022

GIORNALE DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA DAL 1925

Il ricordo

I Grigi, Arpad Weisz e la memoria

Una tappa delle celebrazioni anche allo stadio 'Moccagatta'

27 Gennaio 2022 ore 22:35

di Mimma Caligaris

I Grigi, Arpad Weisz e la memoria

Un mazzo di fiori sotto la targa che ricorda Arpad Weisz

ALESSANDRIA - La storia di Arpad Weisz ha un capitolo anche alessandrino.

 Per l'allenatore di origini ungheresi, ebreo, morto ad Auschwitz insieme alla famiglia, il grigio è stato il colore della maglia da giocatore, nel 1924 - 25, e poi da allenatore, per sette mesi, nel 1926, prima di andare a Milano e guidare l'Inter allo scudetto, primo dei tre titoli vinti (due al Bologna) prima di essere espulso.

L'Alessandria, all'epoca, giocava al campo degli Orti, ma alcuni anni fa, Comune, Isral e Alessandria Calcio hanno scelto di ricordare Weisz nel tempio del nostro calcio, perché squadre e tifosi potessero, ogni volta, rendere omaggio  alla persona e allo sportivo e ad una storia drammatica, scoperta grazie al lavoro di ricerca e di scrittura di Matteo Marani e al suo libro "Dallo scudetto ad Auschwitz".

arpad weisz

Marani, giornalista e ideatore del format 'Storie', su Sky, proprio in questi giorni ha presentato, al Memoriale della Shoah,  "1938: lo sport italiano contro gli ebrei", docufilm sugli effetti devastanti del 'Manifesto della razza', in cui si parla anche di Weisz e di Raffaele Jaffe, fondatore del Casale Football Club, e si raccontano pagine tragiche e vergognose di un periodo di un paese, l'Italia, come sottolinea l'autore, "che i conti con la propria storia non li ha ancora fatti".

Oggi un mazzo di fiori è stato deposto ai piedi  della targa. "La memoria - questo il pensiero - dà ossigeno alla democrazia di questo paese".

EDICOLA DIGITALE

sfoglia

abbonati

Le notizie più lette

.