Lunedì 04 Luglio 2022

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Come sta Demetra, il cane malnutrito sequestrato per maltrattamenti

Decisivo, una quindicina di giorni fa, l'intervento a Valmacca dei Carabinieri

Come sta Demetra, il cane malnutrito sequestrato per maltrattamenti

VALMACCA - Alcuni giorni fa l'intervento dei carabinieri di Ticineto aveva permesso di salvare dalla situazione di profondo disagio e malnutrizione in cui viveva Demetra, una dolce cucciolona mix Golden Retriever. L'animale, di un anno e mezzo, era detenuto in una stanza di un’abitazione senza alcuna possibilità di uscire e in condizioni totalmente incompatibili con il suo benessere. Le condizioni igieniche della stanza erano pessime, tra deiezioni mai rimosse e rifiuti (anche diversi vetri rotti dove poteva ferirsi). Ancora più grave però è apparso il suo stato di salute, dato che era evidentemente denutrita e non aveva alcun accesso all'acqua.

I carabinieri hanno affidato Demetra ai volontari della sezione Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Casale Monferrato, che l’hanno accolta nel rifugio da loro gestito. Prima di tutto però la cucciolona è stata sottoposta a visita veterinaria che ha evidenziato i gravi problemi di salute causati dal modo in cui era stata trattata. La visita ha evidenziato la presenza di parassiti esterni e interni, in particolare di Dirofilaria che può causare problemi cardiaci. Per questo motivo verrà presto sottoposta anche a visita cardiologica. Inoltre, la grave malnutrizione subita ha comportato uno sviluppo deviato delle zampe anteriori, la cui condizione dovrà essere ora valutata da un ortopedico. 

«I nostri attivisti di Casale Monferrato si stanno prendendo cura di lei e faranno tutto il possibile per farla stare bere, nella speranza di poter trovare un’adozione speciale per questa povera cucciolona che ha già sofferto tanto - fa sapere Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection - Nel frattempo, i nostri legali sono già al lavoro per denunciare il proprietario di Demetra ai sensi dell’art. 544-ter del Codice Penale che punisce il maltrattamento di animali con la reclusione da 3 a 18 mesi o con la multa da 5mila a 30mila euro. Siamo sempre convinti che queste pene siano insufficienti e che un reato così abbietto meriterebbe una punizione più severa, ma comunque auspichiamo che il giudice si renderà conto della gravità e prenda provvedimenti seri a carico del maltrattatore. Nessun essere vivente, umano o altro animale, merita di vivere in quelle condizioni ed è ora che le leggi e la magistratura diano un segnale di tolleranza zero verso chi opera in questo modo».

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