Domenica 03 Luglio 2022

GIORNALE DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA DAL 1925

Il caso

Alessandria: tra Asl e ospedale mancano 101 infermieri

Il vicepresidente regionale Valle (Pd) attacca: "C’è il rischio di non poter garantire l’erogazione di tutti i servizi sanitari"

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«Cirio e Icardi continuano a presentare come nuove assunzioni le stabilizzazioni di 1.137 lavoratori precari della sanità, mentre siamo semplicemente di fronte ad una copertura del turnover, peraltro ritardata, perché fatta con risorse che non si sono volute impiegare a tale scopo negli ultimi due anni": Fabrizio Valle (Pd), vicepresidente del Consiglio regionale, attacca sul fronte Sanità.

Secondo l'esponente 'dem', infatti, "gli accordi presi vengono disattesi e cestinati e le promesse fatte non sono mantenute. Mi riferisco, in particolare, all’intesa stipulata il 16 novembre tra Regione Piemonte e le organizzazioni sindacali, che prevedeva l’impegno di prorogare il personale con contratto a tempo determinato fino al 31 dicembre 2022. Le aziende sanitarie non stanno attuando tale impegno e questo comporta dei problemi anche sul versante delle ferie: infatti, il personale che vedrà scadere a giugno il proprio rapporto di lavoro, ha necessità di sapere come organizzare le ferie residue; al tempo stesso, il restante personale ha la necessità di organizzare in modo razionale le proprie ferie. L’assessore alla Sanità Luigi Icardi, rispondendo al Question Time con cui chiedevo chiarimenti su questo punto, ha di fatto ammesso che l’intesa sottoscritta dalla Giunta è da considerarsi superata. La Regione conferma di non essere consapevole che, senza affrontare rapidamente il problema, c’è il concreto rischio che non si riesca a garantire l’erogazione di tutti i servizi sanitari come già accaduto in passato».

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Ma qual è la realtà? «La situazione è particolarmente drammatica sul fronte degli infermieri. Nel 2021, infatti, il saldo tra assunti a tempo indeterminato e cessazioni per dimissioni e pensionamenti è stato di -596 tempi indeterminati.  Con criticità soprattutto alla Aou Città della Salute di Torino (-126), all’Asl di Alessandria (-73), all’Asl di Vercelli (-64), al Santa Croce di Cuneo (-51), all’Asl del Vco (-47), all’Asl To3 (-36) e all’Asl di Novara (-35). Bene il pressing della Regione sul Governo per ottenere risorse straordinarie per le proroghe e bene l’istituzione di un tavolo permanente con i sindacati, ma senza investimenti il sistema sanitario regionale non potrà reggere. Senza assunzioni ulteriori non potremo fronteggiare una eventuale ripresa della pandemia in autunno, né recuperare le liste d’attesa o garantire la prevenzione, e neppure potenziare la medicina territoriale, perché le case e gli ospedali di comunità, che saranno realizzati grazie al Pnrr, resteranno gusci vuoti».

 

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