Giovedì 07 Luglio 2022

GIORNALE DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA DAL 1925

Alessandria

"Una città nuova con Abonante sindaco"

Presentata la lista del Pd per il Consiglio comunale. Gli interventi di Antinucci, Marilli e Ravetti

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Inizia con un "grazie" rivolto a Paolo Berta, storico volto del Partito Democratico in Consiglio comunale che non si ricandida, da parte del segretario cittadino Rapisardo Antinucci la presentazione ufficiale della lista 'dem' per le prossime Amministrative.

"Una lista - le sue parole - in cui un terzo dei candidati ha meno di 35 anni e ben 27 sono alla prima esperienza. Abbiamo 16 uomini e 16 donne, 4 rappresentanti del Pri con il segretario Tedesco, il segretario di Demos Ferrari, l'ex responsabile cittadino di Azione Ghetti ed esponenti di tante professioni e associazioni. E' una lista, insomma, che rappresenta la città".

Vediamola, allora: Rapisardo Antinucci, Giulia Giustetto, Roberto Benzi detto Remo, Anna Bisio, Alessandro Buzzi, Laura Contino, Mattia Capocchiano, Giada Fedozzi, Daniele Coloris, Paola Ferrari, Angelo Di Rosa, Daniela Ghetti, Adriano Di Saverio, Maria Teresa Gotta, Youness Farahat detto Jona, Anxhela Haruni, Massimiliano Lucchetti, Irene Angela Molina, Enrico Mazzoni, Federica Mula, Mauro Moro, Vittoria Oneto, Maurizio Pellegrino, Deborah Pinelli, Driss Soubai, Stefania Piras, Nicolae Stefanut detto Nicolas, Elisa Porcari, Antonio Tedesco, Maria Rita Rossa detta Rita Rossa, Valerio Vanin, Tosca Vendramin.

 

"La Lega ha fallito"

 

Per il segretario provinciale Otello Marilli, "questa lista ha la pretesa di essere aperta e sa quale ruolo deve interpretare con coraggio. Coraggio perché la partita di Alessandria è importante e può aprire a prospettive nuove. Noi ci rivolgiamo alla città e come Pd dobbiamo intercettarne l'umore reale: c’è profonda delusione per le tante occasioni mancate in tanti campi, dalla  cultura all'urbanistica fino allo sviluppo, che non si cerca mettendo tanti poli logistici senza regia. C’è un fallimento reale della Lega dal punto di vista amministrativo e noi dobbiamo saperlo raccontare, prospettando una alternativa fatta di competenza e visione. E possiamo farlo sapendo che la partita si vince coinvolgendo i tanti indecisi e i tanti delusi dalla politica. Se sapremo dimostrare che siamo diversi. Lo racconteremo agli alessandrini nelle piazze, nei quartieri, nei sobborghi. E con noi ci saranno anche il governatore dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini il 22 maggio e il segretario Enrico Letta il 26: siamo pronti per dare un'alternativa ad Alessandria perché Alessandria è davvero di tutti noi".

 

"Una città nuova"

 

"Vogliamo una città nuova con Giorgio Abonante sindaco. Una città semplicemente più bella e dove ognuno avrà una buona ragione per vivere": il consigliere regionale Domenico Ravetti guarda ai cinque anni di governo di centrodestra ad Alessandria. E non le manda a dire.

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"Avere rispetto per i competitor - ammette - non significa tacere circa la loro inadeguatezza e l’incapacità dimostrata.  Sull'ambiente (aria, acqua e consumo del suolo), sul lavoro (i dati nazionali dicono che questa città ha numeri in peggioramento circa una occupazione buona, stabile e di qualità), sulla salute (penso a liste d'attesa per visite mediche o interventistica), politiche per la non autosufficienza e soprattutto sicurezza. Io non dimentico ciò che è  accaduto cinque anni fa col leader del Papeete che andava ai giardini parlando di sicurezza. E oggi è migliorata o peggiorata? Lo stesso dicasi sul decoro urbano: con il centrodestra tutto è peggiorato. Questo è il passato che vogliamo lasciarci alle spalle".

Ravetti è eloquente: "Manca un manifesto tra i tanti da loro affissi. Diamo un consiglio: retrocediamo insieme sarebbe l'unico slogan possibile per il centrodestra. E Cuttica non è il sindaco della coalizione o della città, ma è il sindaco della Lega".

Un pensiero anche a chi si è candidato con il Pd: "Una volta, non tanto tempo fa, a un nostro incontro ho parlato della bellezza del coraggio: oggi potrei riferirmi a quello di Giulia (Giustetto, responsabile Giovani Democratici e numero 2 in lista, ndr) e dei tanti giovani che hanno scelto di candidarsi; oppure alle donne, la cui sfida è importante; o a chi non ha tessera del Pd o ce l'ha di altri partiti e ha deciso di accettare la sfida con noi; o a chi è più esperto: ci sono in squadra un ex sindaco, un ex assessore, un ex presidente del Consiglio che in un momento così complicato si mettono a disposizione. Ma a tutti dico una cosa: nessuno singolarmente è più importante della squadra, nessuna singola ambizione, nessun singolo talento è più importante dell’amalgama dei talenti della lista. La vittoria passa attraverso il singolo impegno di tutti". 

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27 Giugno 2022 ore 00:14
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