Giovedì 15 Aprile 2021

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Il saggio

I primi passi del basket a Valenza

I primi passi del basket a Valenza

1958. La Valenzana Fulvius al campo comunale. Sopra: Re, Lenti, Barberis, Rosolen, Assini, Mazza, Rigone, Ficalbi. Sotto: Vecchio, Manfredi, Mantelli, Balduzzi, Gusmaroli

VALENZA - A Valenza la pallacanestro affonda le sue radici nei primi momenti del dopoguerra quando, per ingannare il loro tempo libero, i soldati americani palleggiano e si contendono un pallone cercando di centrare un ferro rotondo appeso in alto ad un muro o a sostegni improvvisati, sulla strada e nei cortili.

I giovani valenzani osservano incuriositi questo nuovo sport, non eccessivamente cruento, cui si può partecipare in molti; presto alcuni vedono nella specialità la possibilità di una nuova ricreazione, un nuovo modo di esprimersi a livello sportivo e iniziano a cimentarsi.

L'improvvisato terreno di gioco all'aperto dove si effettuano le prime contese è quello del bocciofilo, sul retro della trattoria in zona Belvedere, tra corso Matteotti e via Camasio. Fra i precursori valenzani ne ricordiamo alcuni: Alessio, Cavallero, Filappelli, Meregaglia, Mazzucco.

Ben presto il tutto è trasferito nel circolo Enal, tra via Trieste e viale Cellini, luogo di svago e divertimento. Il campo all'aperto, dislocato in questa sede, è largamente utilizzato nella bella stagione, mentre la palestra delle scuole in via XX settembre è il luogo dove si svolgono allenamenti e gare ufficiali del gruppo sportivo locale costituito, ancora alla ricerca di un'identità precisa. Non meno importante è lo sviluppo rigoglioso della pratica svolta dagli studenti in orario scolastico.

Tra i pionieri della pallacanestro di casa nostra ci sono: Ginetto Balzana, Vittorio Bina, Mirco Pagella, Guido Pavese, Ennio Pozzi, Sergio Pozzi, Gino Rossi, Pietro Torlasco, Mario Tortrino, Carlo Visconti, Giorgio Vitali. L'organizzatore e allenatore è Ottavio Mazzucco, un vero sportivo che sa anche essere portiere nella squadra di calcio: detiene lo scettro in qualità d’iniziatore.

Alla Parrocchia di Valenza, animata da sacerdoti dinamici e lungimiranti, non è mai mancata l'intraprendenza per nobili scopi sociali; alcuni reverendi sono sostenitori e organizzatori delle pratiche sportive più sviluppate, quali il calcio e la pallacanestro. L'oratorio è il luogo dove si fa sport e dove s'impara anche a stare al mondo. È l’attempata Unione Sportiva Fulvius il primo sodalizio, dotato di una certa struttura, a praticare localmente questa disciplina e ad affrontare tornei ufficiali (CSI) nei primi anni '50. Anche all’I.P.O. è ormai consuetudine per gli allievi praticare il basket.

Carlo Bronchi e Pinuccio Picchiotti si applicano con veemenza per reggere una squadra capace di disputare i campionati. Intanto si gioca continuamente all’aperto sul campo dell’oratorio femminile, il luogo perfetto e disponibile per i ragazzi ad ogni ora del giorno. Molti di questi hanno così l'opportunità di praticare la pallacanestro giocando e divertendosi. Tra pochi anni, alcuni di loro disputeranno nientemeno che la serie A (Assini, Balduzzi, Mantelli, Rigone, Taverna).

Nel Consiglio Direttivo della Fulvius 1956, sezione basket, il presidente è Luigi Illario e il vice presidente Giancarlo Re; sono delegati per la pallacanestro Pinuccio Picchiotti, Giorgio Assini e Danilo Ficalbi: a loro il compito più arduo. Il gruppo completo di giocatori tesserati è formato da: Amadori, Assini, Balduzzi I, Balduzzi II, Carpani, Dardano, Lenti, Mantelli, Mazza, Pellizzari, Picchiotti, Ponzone, Porzio, Rigone, Taverna, Silvestrin, Villa, Knecht.

Ormai il basket locale cresce sempre più e aumentano gli appassionati, anche se l'attrezzatura sportiva non sempre è all'altezza del compito che deve svolgere. In quest'evoluzione, tanto repentina, esordisce un'altra formazione sportiva locale di basket: la Polisportiva Libertas Valenza (società nata nel 1951). Guidata anch'essa da un giovane tecnico alessandrino, Luigi Coscia, ha nelle sue fila qualche dissidente Fulvius. Il Consiglio direttivo è composto da: Ninetto Illario (presidente), Giampiero Accatino, Enrico Terzano, G.Carlo Graziano, Piero Genovese, Franco Bellotti, G. Piero Canepari, Pasquale Angeleri, Piero Santangeletta, Walter Bausone. La sede è nei locali della DC in via Cavallotti 24.

Ora a Valenza esistono due società sportive che praticano il basket, con due formazioni ciascuna; vivono e si percepiscono come ambienti diversi e in realtà per tanti versi lo sono, ma entrambe le prime squadre giocano il torneo di Prima Divisione girone C nella piccola palestra delle scuole di via XX Settembre che fatica a contenere una platea di pubblico sempre più ampia. Questi primi incontri-scontri tra locali sono un momento tutto particolare nella nostra storia della "palla nel cesto" locale: meriterebbero più spazio. Sprizzano una fragranza velenosa.

Vediamo l'organico delle prime squadre di queste due società cittadine.

Fulvius: Assini, Balduzzi I, Barberis, Bertolotti, Bosco, Dardano, Lenti, Macrobio, Manfredi, Mantelli, Mazza, Moraglione, Pellizzari, Picchiotti, Rigone, Silvestrin.

Libertas: Angeleri, Baiardi, Balduzzi II, Ballani, Bausone, Bissone, Bonifacio, Carassiti, Emanuelli, Lenti, Mattacheo, Prevignano, Schiavo, Taverna.

Nel primo derby senza punti, poiché amichevole, la Fulvius batte la nuova formazione della Libertas 35 a 22. Mentre il 14.4.1957 si disputa il primo derby ufficiale di campionato. I nervi sono tesi, seppur non nelle giornate migliori la squadra dell'oratorio supera la Libertas 73 a 30. Il secondo, disputato il 12.5.1957, è invece molto più interessante ed avvincente. Le due squadre si equivalgono sino al finale da cardiopalmo: la Libertas fruisce di due tiri liberi decisivi all'ultimo secondo, ma ne sbaglia uno e la Fulvius vince l'incontro 41 a 40. Il tutto tra il tifo assordante dei tanti sostenitori.

È una delle gare più belle da rammentare; la differenza tra un derby e le altre partite è che il suo contenuto non si brucia in poche ore. Se ne parla nel tempo. E poi restano i ricordi.

1957-58: Polisportiva Libertas Valenza basket. Sopra: Schiavo, Taverna, Bissone, Bonifacio, Mattacheo, Balduzzi II. Sotto: Balani, Emanuelli, Lenti, Bausone. 

La stagione 1958-59 è importante per tutto lo sport locale a seguito del matrimonio tra le due maggiori società calcistiche: Valenzana e Fulvius. Anche la squadra di basket della Fulvius porterà quindi in quest'annata il doppio nome.

Per mancanza d’alternative e per consentire la presenza di pubblico, l'amministrazione comunale costruisce al campo Comunale uno spazio basket, con relativo campo da gioco, in asfalto, dove si disputeranno le gare ufficiali. L'inaugurazione avviene il 4.11.1958 e, dopo la benedizione del parroco mons. Grassi, la Valenzana Fulvius gioca una gara amichevole con il Benaglia Pavia che si conclude in parità (32-32).

La Valenzana Fulvius, come l’anno prima, disputa il campionato di Promozione ma il gruppo non è più lo stesso: altri protagonisti, nuove sensazioni. Nessuno immagina nemmeno nei sogni migliori i risultati sportivi che da lì a poco sarebbero arrivati e le emozioni che avrebbero trasmesso.

Conduce la squadra l'allenatore-giocatore Raffaele (Lele) Rosolen: ha giocato nel Pavia, è stato più volte nazionale, è venuto a Valenza quando la società pavese si è sciolta. Bravissimo, ma arrogante e duro, sarà lui l'artefice principale della scalata di questi anni. Due “stranieri” pavesi, Romano Gusmaroli ed Ermanno Cervi, daranno l’impulso decisivo all’entrata in orbita di questa squadra, dotandola di dinamismo, di tecnica e di spettacolarità.

Poi ci sono i valenzani Alessandro (Sandro) Balduzzi, Giuseppe (Pinetto) Mantelli, Enzo Mazza, Danilo Rigone, Luigi Lenti (Ginì) e i giovani Carlo (Carluccio) Re, Piero Spalla, Armando Ravenni, Luigi Lacca, promettenti rincalzi che scalpitano impazienti. Ai muscoli di questi atleti ci pensa un altro pavese, Luigi Vecchio detto "il negher": è stato sei volte massaggiatore della nazionale.

Tra le figure principali di appassionati e dirigenti locali spicca Giorgio Assini, un ex giocatore della Fulvius messo in quiescenza forzata per un grave infortunio al ginocchio, il quale in questa stagione siede sulla panchina: resta uno dei personaggi più qualificati del basket locale di questi anni. Due altri appassionati e importanti dirigenti responsabili sono Giancarlo Re e Giampiero Accatino: il primo di casa Fulvius, il secondo ancora nella Libertas.

Nella Valenzana Fulvius il dirigente accompagnatore, anche arbitro federale, è Danilo Ficalbi, mentre il presidente ufficiale del sodalizio è quello della società calcistica, l'industriale calzaturiero Piero Protto.

Nella Libertas, che fronteggia anch'essa la Promozione come matricola, ci sono i giocatori: Angeleri, Balduzzi E., Bonifacio, Bosco, Buzio, Lenti G.C., Pagano, Pellizzari, Schiavo, Taverna.

Nella prima giornata del campionato di Promozione maschile (23.11.1958) si affrontano in un derby fratricida le due formazioni valenzane. Un pubblico e un tifo eccezionale fanno da contorno; prevale l'agguerrito e tecnico quintetto della Valenzana Fulvius (40-27).

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Il campionato termina con due squadre a pari merito al primo posto, si deve procedere ad uno spareggio.

Il 26.4.1959 alla palestra Michelin di Torino si svolge lo spareggio tra la Valenzana Fulvius e il Pietro Micca di Biella. Chi vince conquista il titolo di campione piemontese, nonché il diritto a disputare nella prossima annata 1959-60 il campionato nazionale di serie B.

Naturalmente sono molti gli spettatori valenzani accorsi per assistere allo spareggio. È un incontro emozionantissimo, com’era nelle previsioni. Netta la supremazia iniziale dei nostri, poi i biellesi riescono a recuperare e a tre minuti dal termine le sorti sono in parità, 30 a 30. La palla è a Gusmaroli che riesce, benché ostacolato, a porgere a Mantelli; fuga di quest'ultimo e tiro decisivo a segno. Su questo vantaggio i nostri riprendono coraggio e, con il punteggio di 35 a 30, chiudono in loro favore la gara tra il tripudio dei valenzani presenti.

Giancarlo Re, che a metà ripresa ha abbandonato la palestra per evitare collassi, si proietta in mezzo ai suoi ragazzi e li abbraccia commosso. Rosolen piange come un bambino, Giovannino Knecht , Giorgio Assini, Carluccio Visconti, Franchino Provera, il dottor Ceriana e altri si abbracciano in un raptus collettivo di gioia ed esaltazione. È una giornata memorabile per lo sport valenzano, un’impresa quella compiuta ai limiti dell’impossibile.

Questa la formazione che ha disputato la gara: Rosolen (10), Mantelli (2), Rigone e Lenti (5), Balduzzi e Cervi (2), Mazza (2), Gusmaroli (14), Assini,  Spalla.

Le due società locali di basket, che si sono anche troppo denigrate, ormai in marcia verso assetti nuovi più per necessità che per virtù, si uniscono con l'intento di costituire un sodalizio maggiormente solido capace di sostenere gli impegni che richiede il torneo di serie B. La nuova società porta la denominazione delle due precedenti: Sport Club Fulvius Libertas Valenza e curerà unicamente l'attività cestistica. Un impegno congiunto e sinergico con un sentimento d'identità e d’appartenenza; un accoppiamento producente una nuova dinamica associativa e una fitta trama di rapporti derivati, che permetterà di ottenere risultati straordinari: la serie A nel 1961-62.

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