Cultura & Spettacoli
L'intervista
L'artista stasera sul palco di Monferr'Autore in versione inedita. "Col cinema ero protetta da un personaggio. Ora, invece..."
25 Giugno 2026
ore
06:50
RIVARONE - Violante Placido , 50 anni, nota soprattutto in quanto attrice (figlia d'arte, suo padre è il celebre Michele), stasera, giovedì, alle ore 21 sarà a Rivarone (giardino comunale), ospite della rassegna Monferr'Autore . A intervistarla, il direttore artistico Enrico Deregibus. Le chiacchiere lasceranno poi il posto alla musica della Placido alla chitarra e di Scarlet Rivera, violinista che ha suonato anche con Bob Dylan. L'evento ha 'Il Piccolo' come media partner . Alla vigilia della tappa rivaronese, che arriva nel buono di una tournée impegnativa, abbiamo contattato Violante Placido. Violante Placido e la musica Signora Placido, le diamo il benvenuto con qualche ora d'anticipo. Stiamo suonando abbastanza in questo periodo. Scarlet è un'artista fantastica con la quale condivido volentieri palco e progetti, come quello promosso, sempre in musica, per contrastare la violenza di genere. Lei è conosciuta soprattutto come attrice. Sì, ma adesso qualcuno comincia a sapere che canto pure... E' una passione recente o innata? Credo innata. Fin da bambina ho ascoltato molta musica e una chitarra l'ho sempre portata con me. Probabilmente mi sono cimentata tardi in quest'arte a causa del pudore nutrito nei suoi confronti. Mi sembrava di non essere adeguata. "Mi mettevo in gabbia" C'entra forse il fatto che per lei, figlia di un grande attore, è stato più logico dedicarsi al cinema? Non direi. E' qualcosa di più profondo. La musica è una scoperta personale, un qualcosa che ti permette di accedere a un mondo interiore. Un luogo dell'anima, direi. Nel periodo dell'adolescenza subivo la mia fragilità, cercavo me stesso. Ecco, diciamo così: ero in una gabbia in cui mi ci mettevo da sola. Poi però... Evidentemente ho avvertito una specie di tumulto e sentito un 'qualcosa' che mi diceva: "Vai, fai quello che ti senti, buttati". Forse, si è dedicata alla recitazione perché, a teatro o al cinema, l'attore non è totalmente indipendente ma guidato da un regista. Certo è che col cinema si è protetti da un personaggio, anche se ci metti molto di tuo, e occorre comunque relazionarsi col pensiero di chi ti dirige. Nella musica sei molto più a nudo. Sempre nuove sfide Cosa farà da grande? Quello che sto facendo. Mi sento sempre in avanscoperta, mi nutro di cose nuove, con grande freschezza. Finché ho voglia di trovare nuove sfide non mi porrò il problema di cosa fare in futuro. Quali sono i suoi modelli di riferimento musicali? Ultimamente Anna Calvi, che è un'artista incredibile e viscerale, e Lykkeli, che è molto contemporanea, si dà all'elettronica e ha una personalità spiccata. Al di là delle canzoni, apprezzo molto chi sa trasmettere qualcosa. La immaginavamo un po' "dylaniana", visto che condivide il palco con Scarlet Rivera, la violinista di Dylan... Non mi sento inchiodata a un genere, amo spaziare, dal folk, al blues, dal rock all'elettronica. Con Scarlet c'è grande intesa. E' una violista strepitosa.