Cronaca, Politica
Il caso
Dura presa di posizione del Partito Democratico dopo gli episodi di violenza avvenuti a Torino durante la manifestazione legata ad Askatasuna. Le dichiarazioni di Giorgio Laguzzi, segretario provinciale Pd, e di Rapisardo Antinucci, segretario Pd Alessandria
1 Febbraio 2026
ore
17:53
TORINO - Il Partito Democratico esprime la più ferma condanna per gli attacchi alle forze dell’ordine avvenuti a Torino nelle scorse ore, nel corso della manifestazione legata ad Askatasuna, degenerata in violenze e devastazioni. A intervenire sono il segretario provinciale Pd Giorgio Laguzzi e il segretario del Pd di Alessandria Rapisardo Antinucci . Che ribadiscono una posizione netta e senza ambiguità contro ogni forma di violenza. “La nostra solidarietà va alle forze dell’ordine e ai giornalisti colpiti ”, afferma Laguzzi. Sottolineando come quanto accaduto rappresenti "un attacco non solo alle istituzioni, ma anche al diritto di informare e di essere informati". "Difendere il diritto a manifestare pacificamente" Secondo Laguzzi, le azioni violente finiscono per danneggiare anche il senso stesso della protesta. “Questi episodi – sottolinea – colpiscono la volontà delle migliaia di persone che hanno manifestato pacificamente . E attaccano poliziotti che, è bene ricordarlo, sono prima di tutto lavoratori ”. Un richiamo chiaro alla necessità di distinguere tra chi esercita legittimamente il diritto di manifestare e chi utilizza la piazza come pretesto per compiere atti violenti. “Quei lavoratori – aggiunge Laguzzi – sono lavoratori che noi per primi dobbiamo sempre difendere . Perché garantiscono quotidianamente sicurezza e diritti”. La posizione del Pd di Alessandria Ancora più esplicita la posizione di Rapisardo Antinucci , segretario del Pd di Alessandria. “ Nessuna ragione politica o sociale può giustificare la violenza ”, afferma. Chiedendo una condanna “ netta e chiara, senza nessuna ambiguità ” per quanto accaduto a Torino. Antinucci invoca l’individuazione e la punizione dei responsabili. “Si individuino e si puniscano i delinquenti responsabili di devastazioni e azioni criminali verso le forze dell’ordine, alle quali va la nostra assoluta solidarietà ”. “ Con la violenza non si tratta ”, prosegue Antinucci. Sottolineando come i responsabili degli scontri non abbiano "nulla a che vedere con le tante realtà sociali che operano nel rispetto delle regole. I delinquenti di ieri – afferma – non hanno nulla a che vedere con la legittima libertà di azione e di protesta di strutture sociali che svolgono attività di integrazione e di sensibilità politica e sociale”. La conclusione è netta. “ Askatasuna è altra cosa, e la violenza non può essere tollerata ”.