Politica
Il provvedimento
Entro 180 giorni il Comune dovrà predisporre un Piano per abbattere le barriere comunicative negli uffici pubblici. Previsti video-interpretariato LIS, strumenti digitali, formazione del personale e maggiore accessibilità del sito istituzionale
3 Agosto 2026
ore
16:59
ALESSANDRIA - Il Consiglio comunale di Alessandria ha approvato all'unanimità la mozione presentata da Emanuele Locci , capogruppo di Fratelli d'Italia . Obiettivo, migliorare l' accessibilità comunicativa degli uffici e dei servizi comunali per le persone sorde, con ipoacusia o con disabilità uditiva. L'atto impegna l'Amministrazione ad avviare un percorso articolato che porterà, entro sei mesi, alla definizione di un Piano comunale per l'accessibilità comunicativa . Con interventi concreti per rendere più inclusivi gli sportelli e i servizi destinati ai cittadini. Ricognizione entro 120 giorni La mozione prevede che, entro 120 giorni , venga effettuata una ricognizione delle principali barriere comunicative presenti negli uffici comunali aperti al pubblico. L'attività dovrà essere svolta coinvolgendo le associazioni rappresentative delle persone sorde e le realtà del territorio che operano nel campo dell'accessibilità. Successivamente, entro 180 giorni , il Comune dovrà predisporre il Piano. Individuando così priorità di intervento, uffici interessati, tecnologie da adottare, formazione del personale, costi, tempi e risorse disponibili. Lis, video-interpretariato e nuove tecnologie Il documento approvato dall'aula, frutto di un confronto tra il proponente e l'Amministrazione comunale, indica una serie di strumenti che il futuro Piano dovrà valutare, anche in forma sperimentale e graduale. Tra le misure previste figurano: Interpretariato Lis (Lingua dei Segni Italiana), anche su prenotazione. Video-interpretariato a distanza. Utilizzo di tablet, computer e postazioni dedicate agli sportelli. Sistemi di sottotitolazione e trascrizione automatica. Strumenti di comunicazione scritta e visiva. Formazione del personale comunale. Individuazione di uno o più uffici pilota. Maggiore accessibilità del sito internet e delle comunicazioni istituzionali. «Non basta il riconoscimento dei diritti, servono strumenti concreti» «Ringrazio tutti i gruppi consiliari per aver condiviso e approvato all'unanimità questa proposta – commenta Emanuele Locci –. Le barriere comunicative sono spesso meno visibili di quelle architettoniche. Ma possono impedire concretamente a una persona di comprendere un'informazione, presentare una domanda o accedere a un servizio». Secondo il consigliere di Fratelli d'Italia, il Piano dovrà tradurre in interventi concreti il riconoscimento della Lingua dei Segni Italiana . Valorizzando strumenti come il video-interpretariato, la sottotitolazione e le nuove tecnologie per rendere realmente accessibili i servizi pubblici. L'Amministrazione comunale dovrà infine riferire alla Commissione consiliare competente sullo stato di attuazione della mozione entro i 180 giorni previsti.