Martedì 25 Giugno 2019

GIORNALE DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA DAL 1925

Predosa

Dalla Benedicta libertà van cercando

Dalla Benedicta libertà van cercando

Si è svolto a Predosa l'ultimo appuntamento della 3° edizione della  rassegna di cortometraggi " dalla Benedicta libertà van cercando"  dedicata a Don Gian Piero Armano, Presidente dell'Associazione Memoria della Benedicta, recentemente scomparso. Alla presenza di un numeroso pubblico, la serata è stata introdotta dal Sindaco di Predosa Giancarlo Rapetti, successivamente  Michele Dellaria (dell'associazione memoria della Benedicta) ha ricordato la figura di Don Armano e ha sottolineato l'enorme perdita subita dalla sua scomparsa e il vuoto lasciato. Era il promotore di tutte le iniziative sulla Benedicta,  che si svolgevano in provincia di Alessandria. Aveva dedicato la sua vita alla ricerca e alla trasmissione della memoria dei fatti della Benedicta alle nuove generazioni.Ha portato alla Benedicta migliaia di studenti. Ha scelto addirittura di essere tumulato nel cimitero di Capanne di Marcarolo, proprio vicino al luogo dell'eccidio.Dopo aver illustrato la storia della Grangia Benedettina e i progetti degli artisti contemporanei presenti con le loro opere all'aperto nel complesso monumentale, un valore aggiunto che ci permette una riflessione  proiettata al futuro, è intervenuta  Nucci Bisio della Biblioteca di Predosa, che ha ricordato le persone del paese collegate ai fatti della Benedicta.
Suor Giacomina Peruggia che aiutava i disertori del bando Graziani,  accogliendogli nell'asilo; rattoppava i loro  vestiti e toglieva i simboli militari. Nascose in un cascinotto Efisio Marras e Guido De Angelis, scappati dal forte di Gavi. Rischiò di essere fucilata a Genova. A lei è stato dedicato l'Asilo di Predosa con la presenza all'inaugurazione di Don Berto Ferrari. 
Felice Laguzzi,operaio dell'Ansaldo, era stato invece rinchiuso alla Casa dello Studente di Genova, sede della Gestapo Nazista, gli avevano rotto i timpani.
Ottavio Oddone detto "Bastone" anche lui portato alla Casa dello Studente, poi nel carcere di Marassi e successivamente nel  campo di concentramento di Bolzano. 
E Giorgio Ghirardi  detto "Volta".

L'interessante serata si è conclusa con la proiezione del cortometraggio " Il Bivio" del 2009, regia di Maurizio Orlandi. 

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