Giovedì 19 Settembre 2019

GIORNALE DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA DAL 1925

Il caso

"Sviluppo turistico per troppi anni poco considerato"

L’assessore Roggero: "Occorre fare rete, ma siamo all’inizio"

"Sviluppo turistico per troppi anni poco considerato"

L'interno del Marengo Museum

ALESSANDRIA - Alessandria e il suo territorio sono davvero pronti per puntare sul turismo? Dopo le difficoltà raccontate nel reportage pubblicato sul giornale di venerdì scorso, ci siamo confrontati con chi - del settore, dei suoi problemi e della sua potenziale crescita - si occupa tutti i giorni.

«La partita si gioca su più tavoli, che devono vedere coinvolti tutti gli attori protagonisti, ovvero enti, istituzioni e consorzi: in una frase, l’obiettivo è quello di riuscire a fare sistema»: Mattia Roggero, assessore al Turismo di Palazzo Rosso, parla a un paio di settimane dal viaggio in Russia proprio per allacciare rapporti e promuovere le nostre bellezze.

«È chiaro che non bastano un anno o due - aggiunge - Occorre lavorare affinché, attraverso una programmazione seria, si riesca a costruire qualcosa d’importante. A cominciare da una maggior capacità di far trovare informazioni a chi arriva in città, dando nel contempo notizie e aggiornamenti su quanto c’è da fare e le opzioni possibili. In più lingue, ovviamente». 

Concorda Cristina Antoni, presidente dell’Azienda speciale multiservizi Costruire Insieme: «Si sta lavorando sodo - racconta - ma tanti alessandrini ancora non conoscono la loro stessa realtà, musei ed esposizioni in primis. E dire che ‘brand’ come Marengo o Borsalino, il cui Museo del Cappello a breve sarà presentato in una veste totalmente rinnovata, li abbiamo solo noi».

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