Mercoledì 13 Novembre 2019

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Finanza

Bancarotta fraudolenta, ai domiciliari commercialista alessandrino

Quantificata un’appropriazione indebita di circa 370mila euro

Bancarotta fraudolenta, ai domiciliari commercialista alessandrino

ALESSANDRIA - Dopo due anni di indagini, i militari del Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Alessandria hanno tratto agli arresti domiciliari un noto commercialista alessandrino per bancarotta fraudolenta, in esecuzione di ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Alessandria, Aldo Tirone, su richiesta del Procuratore aggiunto della Procura di Alessandria, Tiziano Masini.

Le indagini, scaturite a seguito del fallimento della Immobiliare Nuova Casa Srl, hanno visto indagato il professionista, in qualità di amministratore unico, per aver tra l’altro sottratto le scritture contabili dell’impresa fallita, tenendo quelle residue in modo da non consentire la ricostruzione del patrimonio e dell’andamento degli affari, nonché per aver distratto dalle casse societarie circa 20mila euro.

Gli accertamenti dei militari non hanno riguardato solo ipotesi post fallimentari (il fascicolo contempla ulteriori ipotesi di reato nei confronti di altri soggetti facenti parte, a vario titolo, dell’Immobiliare Nuova Casa), ma anche permesso di disvelare un abile meccanismo truffaldino perpetrato dall’indagato a danno dei propri ignari clienti e in pregiudizio all’Erario, attraverso l’omesso versamento al Fisco delle imposte e dei tributi dovuti dai suoi assistiti.

Dopo le prime querele presentate dai clienti del commercialista al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Alessandria sono scattate le indagini, che hanno consentito di allargare sempre di più la cerchia delle vittime e di quantificare l’appropriazione indebita per 370mila euro circa.

È stato constatato che il commercialista S.C., approfittando del suo ruolo nonché della piena fiducia dei suoi clienti, comunicava alle vittime gli importi che avrebbero dovuto versare all’Erario e contestualmente si faceva consegnare tale somma con la promessa che avrebbe provveduto lui stesso al pagamento delle imposte. Alla dazione di denaro, tuttavia, non faceva seguito l’effettivo pagamento delle imposte poiché i debiti tributari venivano talvolta compensati con crediti d’imposta risultati inesistenti, talvolta semplicemente non onorati.

Si tratta di oltre dieci soggetti che, nella maggior parte dei casi, hanno scoperto solo durante le indagini la propria reale situazione debitoria, avendo sempre provveduto a pagare regolarmente il commercialista per il successivo assolvimento delle imposte e, in seguito, hanno manifestando la propria pronta disponibilità a collaborare con le Fiamme gialle di Alessandria.

L’attività investigativa posta in essere dai finanzieri, pienamente condivisa e sostenuta dalla magistratura inquirente, ha consentito di ricostruire un’appropriazione indebita di circa 370mila euro, iniziata nel 2013 a proseguita fino al 2018; tale ammontare, al termine delle indagini, è stato comunque sottoposto a tassazione quale provento illecito, secondo la normativa vigente.

Il commercialista si trova agli arresti domiciliari ed è sospeso, a seguito delle condotte contestate, dall’Ordine dei dottori commercialisti per un periodo di tre anni

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