Venerdì 06 Dicembre 2019

GIORNALE DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA DAL 1925

novi ligure

Pernigotti, oggi al ministero vertice sul piano industriale

Sindacati questo pomeriggio a Roma per la presentazione del piano industriale di Pernigotti

Pernigotti, ennesima fumata nera

Uno dei cortei dei lavoratori Pernigotti per le vie di Novi Ligure

NOVI LIGURE — Sarà oggi il giorno della verità per Pernigotti? Difficile a dirsi. È vero che questo pomeriggio al ministero dello Sviluppo economico, a Roma, l’azienda dovrebbe presentare ai sindacati e alle istituzioni il nuovo piano industriale, ma è anche vero che il documento potrebbe non essere esaustivo.

Dopo la cessione della divisione gelati alla Mec3 (azienda del gruppo Optima), ora la proprietà turca rappresentata dai fratelli Toksoz dovrà spiegare il piano di rilancio della storica fabbrica novese dove si producono cioccolato, praline e torroni.

Nella convocazione, oltre a ministero e sindacati, figurano anche la Mec3, fondata da Giordano Emendatori e poi ceduta. In un primo momento Pernigotti aveva deciso di vendere proprio a Emendatori la divisione Ice & Pastry, quella che si occupa di prodotti per la gelateria e la pasticceria. Poi l’improvviso cambio di fronte, con l’annullamento del preliminare di vendita anche dell’altro concorrente in lizza, la cooperativa Spes di Torino. D’altronde, giusto un anno fa, i Toksoz avevano annunciato l’intenzione di chiudere la fabbrica di Novi, e oggi invece si sta discutendo di un possibile rilancio. Ecco perché nella vicenda Pernigotti non si può dare nulla per scontato o per certo.

Ora l’attenzione è rivolta sulla divisione cioccolato, praline e torroni, rimasta di proprietà dei fratelli turchi che parrebbero intenzionati a riprendere la produzione in proprio, dopo l’annullamento dell’accordo con Spes.

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