Martedì 18 Febbraio 2020

GIORNALE DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA DAL 1925

Tragedia di Quargnento

Gianni Vincenti davanti al Procuratore, ma non risponde

Nell’esplosione morirono tre Vigili del Fuoco. Rimasero feriti due pompieri e un Carabiniere 

Gianni Vincenti davanti al Procuratore, ma non risponde

ALESSANDRIA - Giovanni Vincenti, l’uomo accusato di aver provocato l’esplosione della cascina di Quargnento in cui morirono tre Vigili del Fuoco, è comparso questa mattina davanti al Procuratore della Repubblica di Alessandria Enrico Cieri. Accompagnato dai suoi legali, avvocati Laura Mazzolini e Vittorio Spallasso, Vincenti, in carcere dal 9 novembre scorso, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

La Procura sta, evidentemente, mettendo a punto i tasselli di un tragico puzzle che ha visto, oltre alla morte dei tre pompieri, il ferimento di due loro colleghi e di un Carabiniere in forza alla Stazione di Solero.

Non è escluso che prossimamente si decida di ascoltare anche la moglie dell’indagato. 

L’esplosione che ha squarciato la notte del 5 novembre 2019, ha colpito al cuore i Vigili del Fuoco, l’intera provincia e tante famiglie.

Quattro giorni dopo il dramma, nel giorno dei funerali solenni dei pompieri, Carabinieri e Procura avevano inchiodato Giovanni (Gianni) Vincenti. Il giorno successivo, sabato 10 novembre, il Gip (giudice per le indagini preliminari) di Alessandria, Aldo Tirone aveva convalidato il fermo applicando la misura di custodia cautelare in carcere. L’uomo è accusato di omicidio, lesioni volontarie e disastro doloso. La moglie è stata denunciata a piede libero.

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