Domenica 11 Aprile 2021

GIORNALE DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA DAL 1925

L'emergenza

"Contagi, anche in provincia la situazione è diventata critica"

L'analisi del professor Carluccio Bianchi dell'Upo

"Contagi, anche in provincia la situazione è diventata critica"

ALESSANDRIA - «Nelle ultime settimane avevamo parlato, a più riprese, di Alessandria isola felice. E anche nel periodo più recente, quando la situazione in Piemonte stava cominciando a peggiorare in maniera evidente, il nostro territorio aveva in qualche modo rappresentato un’eccezione. Ora, purtroppo, le cose non stanno più così».

L’impennata di casi registrati negli ultimi due giorni nell’Alessandrino (un centinaio mercoledì e addirittura 200 ieri) lasciano pochi dubbi a Carluccio Bianchi, docente di Macroeconomia dell’Upo: anche l’Alessandrino «è coinvolto in quella che a tutti gli effetti è la terza ondata. Lo dicono chiaramente i numeri, a cominciare dall’incidenza dei contagi ogni 100mila bitanti: la Lombardia si stacca al comando, a quota 278, il Piemonte tiene il passo a 232, l’Italia completa il podio a 217 e Alessandria chiude la graduatoria con 148. Ma nel precedente aggiornamento eravamo a 91 e l’aumento in percentuale è addirittura del 63%, contro una media regionale che è del 36%».

Le note dolenti
Il Piemonte, negli ultimi sette giorni, cresce di 2641 unità: i nuovi casi, venerdì scorso, erano 7743 e oggi sono 10084, per una media di 1441 al giorno. «Il traino, ancora una volta, è rappresentato da Torino - conferma il docente - che fa registrare addirittura 1459 contagi in più, ma è notevole il contributo pure di Cuneo e di Alessandria. In ogni caso, tutte le province del Piemonte evidenziano una crescita, tranne Biella che invece ha segno ‘meno’. Ma che per dimensioni, nel computo totale dei dati regionali, incide davvero poco».

Per quanto riguarda le tipologie, gli asintomatici restano stabili al 35%, mentre si alza notevolmente il tasso di positività, che ora è al 7,3% (contro il 5,5% del precedente aggiornamento).

Capitolo scuole
Le Rsa scendono dal 3 al 2%, mentre le scuole restano stabili in termini di percentuale (10%), ma considerando l’aumento totale dei casi, salgono se si ragiona a livello di numeri, da 729 a 1009.

«L’aspetto più preoccupante in assoluto - chiarisce Bianchi - riguarda però la pressione ospedaliera, in particolare le terapie intensive, che sono cresciute addirittura di 26 unità in una settimana. I posti occupati erano 162 e sono 188, il tasso di saturazione è del 29,9%, quando la soglia critica scatta al 30%. Insomma, ci siamo. In aumento anche i ricoveri ordinari, dove però abbiamo ancora un po’ di margine, perché il tasso di saturazione è al 37,6%, con soglia critica al 40%. Erano 1909 nel precedente aggiornamento, sono 2171 oggi, quindi 262 in più. Rallentano i decessi, addirittura 35 in meno, frutto dei buoni risultati che avevamo ottenuto in precedenza, e il tasso di letalità è all’1,9%, in discesa rispetto al precedente 2,4%».

Stabili i guariti
Alessandria sale da 380 a 619 contagi settimanali, 239 in più (63% in termini percentuali, come detto), quindi 88 al giorno. «Eravamo stabili a 50 da tempo - conclude Bianchi - e questa impennata conferma tutto quello che abbiamo detto nel corso di questo aggiornamento. Per ritrovare una cifra simile dobbiamo tornare a inizio gennaio, quando ancora dovevano farsi sentire gli effetti delle chiusure natalizie. Stabili i guariti, 400, ma aumentando i casi crescono di conseguenza anche gli attualmente positivi. E anche da noi rallentano i decessi. Prospettive? Il Piemonte ha numeri da zona rossa».


 

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