La storia

Noi che andiamo al lavoro sapendo di non guadagnare

Amatrice: parlano i farmacisti aiutati dal "Piccolo"

Beneficenza

La cena solidale organizzata a San Michele

La signora, ogni giorno, prende l’auto e si sobbarca 120 chilometri per raggiungere il container diventato il suo luogo di lavoro. Aveva una farmacia ad Amatrice; è crollata a causa del sisma. La sera rincasa. E sono altri 120 km per arrivare a Porto d’Ascoli, in una dimora di cui avrebbe fatto volentieri a meno. Rientra pensando al guadagno della giornata, che è prossimo allo zero. «Ci sono pomeriggi in cui non passano più di due persone. Potete ben capire...». Chi parla è Maria Rita Corteggiani, una donna dalla vita stravolta, come tutti i suoi conterranei che, ad agosto, hanno conosciuto il terremoto e ancora adesso ne subiscono gli effetti devastanti. Lei è una dei due farmacisti di Amatrice che ‘Il Piccolo’ ha sostenuto grazie al contributo dei lettori che hanno partecipato alla ‘cena solidale’ svoltasi il 21 settembre a San Michele. Sul giornale  di martedì, la testimoniaza da un paese in cui niente è più come prima.

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