Lunedì 17 Giugno 2019

GIORNALE DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA DAL 1925

Acqui Terme

Dino Bosio in difesa dei lavoratori termali

Acqui

Il Grand'hotel delle terme di Acqui


Il settore termale acquese stenta a ripartire. L’arrivo del padrone privato al momento non ha dato l’abbrivio sperato. Il Consigliere comunale Bernardino Bosio, candidato sindaco nelle prossime elezioni amministrative, ha denunciato un’involuzione. A suo dire, non tanti anni fa, nel Grand Hotel erano impiegati 45 dipendenti a tempo indeterminato, altri a tempo determinato, stagionali e a chiamata (‘provenienti esclusivamente dal territorio’), e gli stipendi e le competenze venivano pagati per tempo. In due anni le cose però sarebbero peggiorate. «Caro sindaco, cara Uil, da dove vengono i dipendenti a tempo determinato, stagionali e a chiamata? – ha chiesto Bosio - Quando vengono pagati gli stipendi? Ad oggi, sono stati pagati i Tfr?»
Secondo il politico, il sindacato termale non avrebbe svolto bene il proprio lavoro ed il sindaco, in passato sempre pronto a puntare il dito contro la gestione Molina, ora sarebbe colpevolmente in silenzio. «Il piano industriale? Tanta scena, promesse di lavori, solo bugie – ha tagliato corto Bosio – Finsystem, che possiede l’85% di Terme di Acqui, non si sta’ comportando bene nei confronti della città ed è scandaloso che il sindaco si consideri estremamente soddisfatto per il fatto che la società investa in tre anni meno del 10% di quanto avrebbero investito gli svizzeri».

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