Mercoledì 21 Febbraio 2018

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Pillon: "Abbiamo fatto, e disfatto, tutto noi"

Pillon: "Abbiamo fatto, e disfatto, tutto noi"

Bepi Pillon

"Abbiamo fatto tutto noi. Fatto e, purtroppo, disfatto". Nel 2017, annus horribilis dell'Alessandria, la collezione dei regali si allunga. Che, poi, è quella degli errori, così macroscopici da sembrare quasi costruiti. Così non è, ma il retropassaggio di Celjak appartiene al repertorio delle sciagure di gioco che non si vorrebbero mai vedere. E che finiscono per annullare una prestazione in trasferta più convincente di tutte quelle del girone di andata. E complica il cammino.

Perché, e Pillon lo sottolinea a più riprese, "vincere su questo campo avrebbe avuto un valore amplificato, perché la Casertana è formazione organizzata e con personalità. Che in trasferta, fino ad ora, ha un rendimento migliore. Penso alla gara a Siracusa, ma anche ad altre nella stagione regolare".

Puntualizzazione, quella del tecnico dell'Alessandria, che suona come  un messaggio diretto, prima di tutto, ai suoi giocatori: un avvertimento su rischi di gara2 per nulla scontata, che i Grigi avrebbero potuto evitare senza concessioni non richieste, come quella di Celjak, che è una somma di sbagli: errore di valutazione, errore nella giocata, errore di leggerezza, errore che può avere ricadute pesanti. "Peccato, perché fino a quell'episodio la squadra ha interpretato bene la gara. Con l'atteggiamento che abbiamo 'allenato' nelle ultime due settimane. Errore determinante a parte, la partita avremmo potuto chiuderla prima, penso all'occasione di Gonzalez alla fine del primo tempo, e poi ad almeno altre tre. Le opportunità vanno sfruttate meglio perché creare, da solo, non basta: dobbiamo finalizzare di più, essere, anche in questo, più lucidi, più cinici e arrabbiati". Perché sotto il profilo della rabbia, il tanto insistere del tecnico qualche effetto lo sta mostrando:  "Più intensità e più personalità, anche più rabbia, perché i motivi per esergo ci sono".

Una difesa più bloccata, con i due esterni che si sganciano meno, e un squadra più corta per trovare gli equilibri più facilmente. "E non sono stati sempre bassi: a turno si sono alzati, sia Celjak, sia a Barlocco, e hanno dato il loro  loro contributo. Insisto, la prestazione della squadra mi è piaciuta e mi ha convinto; abbiamo giocato di squadra e da squadra. Una gara, insisto, che avremmo meritato di vincere e abbiamo avuto la possibilità per farlo. L'atteggiamento, che volevo, l'ho visto, il risultato è chiaro che non piace altrettanto, perché non riflette la prestazione".

La squadra rientrerà domani mattina, allenamento al pomeriggio. "Abbiamo poco per preparare il ritorno,  e non ha torto il presidente della Casertana quando sostiene, nel dopogara, che noi abbiamo tutto da perderci, molto più degli avversari".

Pillon è fiducioso per mercoledì, "i valori non possono non emergere  e mi auguro che tutto il Moccagatta possa seguirci e spingerci, come ha fatto contro il Renate". Nessun problema fisico per Fiscnhaller, che ha lasciato il campo a metà della ripresa, "solo crampi, conseguenza anche dal fatto che Manuel non ha giocato molto e, quindi, non può avere i 90'. Mettiamoci in testa che non sarà facile, anzi molto complicato, e l'avversario ci chiuderà ancora di  più gli spazi e proverà a sorprenderci. Ma noi vogliamo avanzare: con il successo saremmo stati ad un passo, il pareggio  ci dà ancora un vantaggio. Da sfruttare al massimo, mi auguro insieme ai tifosi".

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