Giovedì 25 Aprile 2019

Salute

Centro antifumo, ogni anno 50 alessandrini iniziano la battaglia

Domani la Giornata mondiale senza tabacco: ospedale in prima linea

Centro antifumo, ogni anno 50 alessandrini iniziano la battaglia

'Tabacco: una minaccia per lo sviluppo' è il tema scelto dall’Organizzazione mondiale della sanità per la Giornata mondiale senza tabacco 2017, che anche quest’anno ricorre il 31 maggio.

Secondo i dati dell’Oms, il fumo di tabacco rappresenta la seconda causa di morte nel mondo e la principale causa di morte evitabile: si calcola che quasi 6 milioni di persone perdono la vita ogni anno per i danni da tabagismo e, fra le vittime, oltre 600mila sono non fumatori esposti al fumo passivo.

“La qualità di vita del fumatore è seriamente compromessa, poiché questa abitudine non è responsabile solo del tumore al polmone, ma rappresenta anche il principale fattore di rischio per le malattie respiratorie non neoplastiche, fra cui la bronco pneumopatia cronica ostruttiva, e per le patologie cardiovascolari” spiega il dottor Gabriele Ferretti, responsabile Sc Malattie dell’apparato respiratorio dell’Azienda ospedaliera 'Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo' di Alessandria. 

Il nosocomio alessandrino, peraltro, offre il servizio del Centro antifumo: “Si tratta di una struttura specializzata nel fornire un aiuto valido a chi decide di smettere di fumare. Ogni anno si rivolgono a noi circa 50 nuovi fumatori, per un totale di 150 pazienti l’anno che vengono accompagnati e sostenuti da figure competenti durante il loro percorso di disassuefazione e il trattamento dei danni da fumo” aggiunge il dottor Biagio Polla, responsabile operativo del Centro.

Chiunque fosse interessato, può accedervi ogni giovedì dalle 14 alle 16.

 

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