Martedì 16 Ottobre 2018

Coldiretti

Meno uva del solito, però l'export funziona

Vendemmia e previsioni. Decisive la siccità . Ma ci sono ottimi vini

Meno uva del solito,  però l'export funziona

Produzione complessivamente in calo tra il 15 e il 20% rispetto allo scorso anno secondo le previsioni. Effetti del caldo e della siccità, dunque, sulla vendemmia 2017. Non solo: la gelata tardiva del maggio scorso ha influito in modo decisamente negativo sulla vegetazione ormai formata mentre l’inverno asciutto e mite ha portato ad un precoce germogliamento della vite: siccità persistente ed episodi localizzati di grandinate hanno fatto il resto. “Volendo approfondire una valutazione delle uve che si andranno a raccogliere diventa difficile esprimere differenze per quanto riguarda varietà o vitigni, infatti, sarebbe più corretto parlare di tipologie di suoli e versanti” ha precisato il presidente provinciale Coldiretti Alessandria Roberto Paravidino.  Però  il 2017 probabilmente verrà ricordato come un’annata in cui la forbice tra vini ottimi e meno interessanti si amplierà mentre la ricerca delle eccellenze risulterà ancora più interessante. Se per effetto delle condizioni climatiche anomale quest’anno la vendemmia sarà tra le più scarse del dopoguerra, vola la domanda del vino italiano all’estero che per effetto di un aumento del 6,3% in valore fa registrare il record storico rispetto allo scorso anno quanto erano stati raggiunti su base annuale i 5,6 miliardi di euro.

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