Martedì 12 Novembre 2019

GIORNALE DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA DAL 1925

Il caso

Caccia aperta. Se sparano ai gatti però…

Caccia aperta. Se sparano ai gatti però…

Da giorni la caccia è aperta. In giro per l’Acquese è facile incrociare gli appassionati ‘mimetici’ di questo hobby. Come ogni stagione si levano le lamentele di quei cittadini che, animalisti o meno, lamentano canne rigate troppo vicine alle abitazioni di campagna o spari fuori da zone ed orari consentiti.

E purtroppo ci sono anche condotte che (purtroppo) travalicano il lecito. Ci è giunta la segnalazione che nei giorni scorsi, a Strevi, un gatto domestico sia stato impallinato. Del caso se ne è occupata Piero Rapetti, capo nucleo Guardie zoofile: «L’animale è stato gravemente ferito presumibilmente da una arma da fuoco - ha spiegato - Sottoposto a radiografia è stata riscontrata la frattura dell’ulna e la presenza di numerosi corpi estranei metallici».

Attesa la grave situazione la gatta è stata portata in una clinica veterinaria specializzata e sottoposta ad intervento chirurgico. «E’ stato inserito un tutore esterno per bloccare l’arto e consentire l’allineamento e ricongiunzione delle ossa frantumate» ci ha raccontato la padroncina. «Quali saranno state le colpe di questa gattina che stava esplorando il bosco vicino casa? – ha continuato Rapetti - Purtroppo ci sono persone che considerano gli animali un fastidio, un problema da eliminare con fucili, trappole ed esche avvelenate. Ricordiamo che tali atti costituiscono reato penale perseguibile per legge».

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