Venerdì 20 Luglio 2018

Il caso

Appello ai parlamentari dei lavoratori del Gruppo Gavio

Appello ai parlamentari dei lavoratori del Gruppo Gavio

I lavoratori delle ditte Itinera, Sea, Sina e Interstrade, società per azioni facenti parte del gruppo Gavio, hanno   inviato ai parlamentari e a tutte le forze politiche della provincia di Alessandria un’accorata lettera per chiedere loro di sostenere l'emendamento 'Borioli-Esposito', e quindi di aiutarli a difendere i loro posti di lavoro.
Spiegano i lavoratori, che si occupano quotidianamente di manutenzione e progettazione dei tratti autostradali: "Ad oggi la nostra professionalità e i nostri posti di lavoro vengono messi in discussione dalla riforma in atto del Codice degli appalti, che prevede che l'80% dei lavori venga affidato tramite gara e il 20% con affidamento diretto; in termini numerici, vorrebbe dire circa 1.000 posti di lavoro persi nel Piemonte, di cui 600 direttamente nella nostra provincia".
Per questo, spiegano nella lettera inviata ai parlamentari i lavoratori, "siamo a chiedere di sostenere l'emendamento 'Borioli-Esposito', che prevede la richiesta di modificare il Codice degli appalti per ritornare alla percentuale prevista dalla normativa europea inerenti i lavori in house, e più precisamente con il 60% dei lavori da affidare attraverso gara e il restante 40% in affidamento diretto. Questa lettera è un grido di allarme lanciato da noi lavoratori, affinchè non siamo lasciati da soli in questa battaglia. Siamo molto preoccupati per la situazione in cui verremmo a trovarci insieme alle nostre famiglie, anche in considerazione del fatto che molte sono monoreddito. Il nostro è un lavoro duro e molto pericoloso, ma siamo consapevoli che ci permette di vivere dignitosamente e, nel contempo, di garantire quotidianamente un servizio ottimale ai cittadini. È ormai due anni che viviamo in una situazione di paura costante di perdere il posto di lavoro".
 

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