Giovedì 25 Aprile 2019

La protesta

Agenzia delle Entrate in sciopero: "Il ministero faccia chiarezza"

Ad Alessandria hanno incrociato le braccia 221 dipendenti su 338

Agenzia delle Entrate in sciopero: "Il ministero faccia chiarezza"

In tutta Italia, ieri, hanno incrociato le braccia circa 35mila dipendenti dell'Agenzia delle Entrate per l'intera giornata di lavoro: lo sciopero, proclamato da Cisl Fp con Fp Cgil, Uil Pa, Confsal Unsa e Flp, ha come obiettivo quello di rivendicare l'immediato sblocco delle somme del salario accessorio per gli anni 2016 e 2017, nonché l'immediata conclusione della terza tranche delle progressioni economiche.

I primi dati nazionali e locali confermano livelli di adesione altissimi, intorno all’80%: ad Alessandria, ad esempio, 221 dipendenti hanno scioperato su un totale di 338, mentre ad Asti 120 su 130. A ciò vanno aggiunti i tanti front-office dell’Agenzia delle Entrate rimasti chiusi ad Alessandria, Asti, Acqui, Casale, Ovada, Tortona e Canelli.

“L’Agenzia lavora per obiettivi che ad oggi non sono stati ancora resi noti per l'anno in corso, e che vediamo difficilmente raggiungibili viste le criticità legate alla carenza di personale”, sottolinea Sergio Melis, segretario generale Cisl Fp Alessandria-Asti. A ciò si aggiunge il nodo pensioni e la nuova 'quota 100', che in molti uffici produrrà l’effetto di dimezzare il personale: “Per tutti questi motivi - aggiunge - chiediamo lo sblocco delle assunzioni, passo fondamentale per scongiurare una situazione che metterebbe in crisi non solo i lavoratori dell’Agenzia delle Entrate, ma anche i servizi ai cittadini ed alle imprese. Il Ministero ci dica quali sono le idee e proposte che intende mettere in campo, per capire verso quale direzione siamo diretti ed agire di conseguenza”.

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