Lunedì 21 Ottobre 2019

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Politica

Piano di riequilibrio: esame in Commissione, poi il voto in Consiglio

Iniziato l'iter del documento da 75 milioni di euro: "È un piano prudenziale"

In commissione l'esame del piano di riequilibrio, poi il voto in Consiglio

ALESSANDRIA - Un piano "rigoroso" e "prudenziale" quello che l'amministrazione di Gianfranco Cuttica di Revigliasco porterà all'esame del consiglio comunale mercoledì 7 luglio. Intanto, il documento passa sotto la lente di ingrandimento dei componenti della commissione, la prima tenutasi lunedì per proseguire oggi, martedì, con una riunione fiume e poi mercoledì, poco prima dell'assemblea plenaria.

Nella seduta di lunedì mattina è toccato all'assessore al Bilancio, Cinzia Lumiera, illustrare le linee guida, senza entrare nel dettaglio. Lumiera torna ancora una volta sul 'perché' la città di Alessandria è chiamata a rientrare da un disequilibrio da 75 milioni di euro, da ripianare nei prossimi 20 anni. 46 milioni 'ereditati' dal dissesto, mai inseriti nel bilancio, 22 milioni da ulteriore risorse non accantonate negli anni precedenti: "In pratica chi ci ha preceduto ha finanziato spese certe con entrate incerte", spiega l'assessore. "Come se non bastasse, poi, il nuovo collegio dei Revisori dei Conti ci ha consigliato di accantonare tutti i rischi creatisi nel tempo dalle partecipate e dalla difficoltà di riscuotere crediti. Ecco che chiamo saliti a -75 milioni". Si tratta quindi di "accantonamenti prudenziali".

Dove prenderli, ora, tutti quei milioni? Tagli alle spese e maggiori entrate, ovviamente. "Agiremo soprattutto sul recupero dell'evasione e alla riscossione coattiva – è l'indicazione dell'assessore – Proprio oggi (lunedì, ndr) sono state aperte le buste per il bando di gara per l'affido del servizio di riscossione". Salvo i tempi tecnici per l'affido, il servizio partirà a breve.

Si agirà poi su un maggiore rigore nell'applicazione del codice della strada (leggasi più sanzioni derivanti dai controlli semaforici Vista Red e Rosso Stop), alienazioni beni immobili, dismissione di quote in società, come Farmal. Sul fronte tagli alle spese ed ai servizi, la discussione è aperta ma l'assessore anticipa che "saranno tagli concordati".

Ci sono, infine, i 20 milioni che arrivano da Roma con il 'Salva Alessandria', "grazie all'azione del Governo e dell'onorevole Molinari", che potranno essere restituiti "in 20 anni, invece di 15", lasciando quindi maggior respiro. Annesso al decreto romano, c'è anche la possibilità di rivedere tutti i contratti in essere, abbassandoli del 5%. Contratti verso fornitori e contratti di servizi, sostanzialmente, come quello per la società che garantisce la mensa scolastica.

Vittoria Oneto, presidente della commissione, fa però presente come alla discussione del documento saranno assenti due assessori, con deleghe importanti, come rifiuti e personale. Michelangelo Serra, Movimento 5 Stelle, parte da una considerazione 'politica': il piano "impegnerà la città per i prossimi 20 anni. Per farmi capire, quando sarà finito mia figlia, che oggi ha 6 anni, ne avrà 26". E chiede alla politica di dare in buon esempio: un taglio del 5% di compensi e gettoni degli amministratori.

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