Lunedì 17 Febbraio 2020

GIORNALE DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA DAL 1925

Molare

Piccoli Comuni alla disfida del 'porta a porta'

Oggi assemblea con Econet per individuare tempi e modalità del nuovo servizio di raccolta 

Rifiuti Molare

Un'area di cassonetti stradali a Molare destinata (in teoria) a scomparire

MOLARE - Ruota principalmente attorno alla variabile delle seconde case nei piccoli comuni l'introduzione del “porta a porta” nei restanti ventuno paesi del bacino Econet inseriti nella seconda tranche, fra questi Molare e Cassinelle nell'Ovadese. Dell'argomento di discuterà oggi in un vertice tra la dirigenza della società di raccolta e i rappresentanti degli enti. All'ordine del giorno il metodo che verrà adottato in un territorio molto diverso dal centro zona.

Un esempio, in questo senso, i due paesi dell'Ovadese che a un centro raccolto uniscono frazioni lontane in termini di chilometri (Bandita, San Luca e Olbicella) con abitazioni in alcuni casi occupate solo per alcuni mesi all'anno. «Da parte nostra – spiega il sindaco di Cassinelle Roberto Gallo – abbiamo ribadito la nostra proposta di metodo “porta a porta” nel concentrico e di punti di raccolta nelle aree periferiche. Ci sembra il compromesso migliore in base all'area in cui dovranno essere introdotte le modifiche».

Sulla stessa lunghezza d'onda sembra il collega Andrea Barisone. «Econet per mantenere i costi sotto una certa soglia vorrebbe installare i bidoni in tutto il territorio di certi comuni – ha spiegato il primo cittadino di Molare su Facebook - Tutti gli Enti, interessati dal sistema "badge", vorrebbero fosse chiara la tariffa relativa al servizio tramite cassonetti elettronici».

La soluzione indicata da Econet con l'istituzione di “ecopunti” anche nei concentrici per limitare i costi. Particolarmente critici si sono rivelati Visone e Grognardo che si erano già mossi in vista dell'introduzione del porta a porta. Ancora Barisone: “Il percorso è sicuramente giusto... Tutti gli attori di questo processo hanno commesso errori, ma un sistema di porta a porta era necessario. Si tratta solo di aggiustare il tiro e trovare le soluzioni, pensando all'ambiente e, anche, cinicamente affinché il sistema regga, al portafoglio». 

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