“I Mercoledì della Salute” tornano ad Alessandria: primo incontro su Slow Medicine
Oggi all’Aou Al si apre l’edizione 2026 con un confronto su farmaci, esami e uso consapevole delle risorse sanitarie
ALESSANDRIA – Prenderà il via oggi – martedì 11 febbraio – l’edizione 2026 de “I Mercoledì della Salute”. Il ciclo di conferenze di medicina sociale aperte alla cittadinanza che da anni rappresenta un appuntamento di riferimento ad Alessandria per il dialogo tra mondo sanitario e comunità. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Amici della Biblioteca dell’Ospedale, in collaborazione con il Dairi e l’Ic di Spinetta Marengo. E con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte e della Valle d’Aosta.
Il primo incontro si terrà dalle 17 alle 19 nel Salone di Rappresentanza dell’Aou Al. E inaugurerà la rassegna dal titolo “Né più Né meno”, dedicata al tema dell’appropriatezza delle cure.
Slow Medicine: curare meglio non significa curare di più
Al centro dell’incontro inaugurale ci sarà il tema “Slow medicine: i farmaci e gli esami che servono davvero”. Con un focus sull’uso consapevole delle risorse sanitarie, sulla necessità di evitare eccessi diagnostici e terapeutici e sul valore di una medicina più attenta alle persone. Oltre che alle evidenze scientifiche.
Ad aprire i lavori saranno i saluti di Marco Polverelli, medico e presidente dell’Associazione Amici della Biblioteca dell’Ospedale, e del pediatra Riccardo Lera. Il confronto entrerà nel vivo con l’intervento di Luigi Mario Castello, direttore del Dipartimento Internistico e di Emergenza-Urgenza e Accettazione e della Scdu Medicina Interna dell’Aou Al. Nonché professore associato di Medicina Interna dell’Università del Piemonte Orientale. Il suo contributo offrirà un inquadramento clinico e scientifico del tema. Affrontando il delicato equilibrio tra necessità di cura, appropriatezza e sostenibilità del sistema sanitario.
Seguirà l’intervento di Marco Bobbio, presidente di Slow Medicine Ets. Che approfondirà uno dei principi cardine del movimento: “fare di più non significa fare meglio”, invitando a una riflessione critica sull’eccesso di medicalizzazione. A portare l’attenzione sulla centralità della relazione di cura sarà Franca Braga, vicepresidente di Slow Medicine Ets. Che illustrerà il punto di vista delle persone e il valore di scelte condivise tra medico e paziente.
Esami radiologici: rischi e responsabilità
A chiudere l’incontro sarà Ivan Gallesio, direttore della Sc Radiologia dell’Aou Al. Il suo intervento sarà dedicato ai rischi e alle conseguenze di un utilizzo inappropriato degli esami radiologici. All’incontro parteciperà anche Cittadinanzattiva Piemonte Aps. A conferma della vocazione del ciclo a favorire un dialogo aperto e informato tra professionisti della salute e cittadini. La partecipazione all’iniziativa dà diritto ai crediti formativi per gli insegnanti, rafforzando ulteriormente il valore educativo e sociale del progetto.