Acqua e bacini di accumulo, Coldiretti Alessandria: “Strategici per agricoltura e AI”
Mauro Bianco: “Tratteniamo solo l’11% dell’acqua piovana. Servono investimenti strutturali, meno burocrazia e soluzioni sulle assicurazioni”
ALESSANDRIA – L’acqua come infrastruttura strategica, non solo per l’agricoltura ma anche per l’innovazione tecnologica e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. È questo il messaggio lanciato da Coldiretti Alessandria. Che torna a porre l’attenzione sull’urgenza di realizzare bacini di accumulo per far fronte ai cambiamenti climatici e garantire competitività al sistema produttivo.
“Per far fronte ai cambiamenti climatici serve una svolta. Accanto alle emergenze servono interventi strutturali”, sottolinea il presidente di Coldiretti Alessandria Mauro Bianco.
Secondo Bianco, un passo importante arriva “dai 10 miliardi di euro della Pac recuperati per gli agricoltori italiani. Risorse fondamentali per rafforzare redditi e competitività, ma anche per accelerare innovazione e sostenibilità. Questi fondi – spiega – consentono di ammodernare le imprese con agricoltura di precisione, sistemi digitali di monitoraggio climatico e idrico. E, anche, tecnologie per il risparmio di acqua ed energia e strumenti avanzati di gestione del suolo e delle colture, essenziali per contrastare gli effetti del meteo”.
Un punto fermo per Coldiretti è che tali risorse “vengano destinate alle persone fisiche, coltivatori diretti, imprenditori agricoli professionali (Iap) e società agricole che muovono realmente i fattori della produzione”.
Bacini di accumulo: il ritardo italiano
Il tema centrale resta quello dei bacini di accumulo dell’acqua. “Ne parliamo da anni, ma i passi avanti concreti sono ancora pochi – evidenzia Mauro Bianco –. Oggi tratteniamo mediamente solo l’11% dell’acqua piovana. La Spagna ne trattiene più del doppio, la Francia addirittura tre volte tanto”.
Un ritardo che rischia di pesare non solo sul comparto agricolo. “L’acqua sarà fondamentale non solo per l’agricoltura, ma anche per lo sviluppo della tecnologia, dell’innovazione e dell’intelligenza artificiale. Perdere questa sfida è un lusso che il nostro Paese non può permettersi”.
Accanto al tema infrastrutturale, Coldiretti richiama l’attenzione su altri nodi strutturali: assicurazioni agricole ed eccessiva burocrazia. “Oggi un terzo del tempo delle imprese agricole è ancora assorbito dalla compilazione di pratiche spesso inutili”.
Il direttore di Coldiretti Alessandria Roberto Bianco riconosce alcuni segnali positivi. “Compiuti passi avanti, dal settore vitivinicolo agli adempimenti previsti nella nuova legge di bilancio e nel provvedimento ‘Coltiva Italia’. Ora è necessario proseguire su questa strada”.