L’Università del Piemonte Orientale inaugura il XXVIII anno accademico
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5 Marzo 2026
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L'evento

L’Università del Piemonte Orientale inaugura il XXVIII anno accademico

Cerimonia al Teatro Civico di Vercelli con il rettore Menico Rizzi e la direttrice generale Mahée Ferlini. Prolusione dell’immunologo Alberto Mantovani su immunità e salute globale

VERCELLI – Si è svolta al Teatro Civico di Vercelli, gremito in ogni ordine di posti, la cerimonia di inaugurazione del XXVIII anno accademico dell’Università del Piemonte Orientale (Upo). Nel suo intervento il rettore Menico Rizzi ha evidenziato la crescita dell’ateneo. Testimoniata dall’aumento delle immatricolazioni e dalla crescente presenza di studenti internazionali. Rizzi ha sottolineato l’impegno dell’Upo per il diritto allo studio, la solidarietà verso le popolazioni colpite da conflitti, l’espansione dei servizi residenziali e sportivi e il rafforzamento della ricerca scientifica e della formazione clinico-sanitaria.

«L’idea che ci guida è lavorare con un approccio di comunità, non solo accademica, per generare valore pubblico – ha dichiarato –. Siamo stati e vogliamo continuare a essere un ascensore sociale per i nostri territori». Al termine del discorso il rettore ha ufficialmente aperto l’anno accademico 2025-2026, seguito dall’esecuzione dell’inno universitario “Inter Bono Meliores” da parte del Coro UPO.

Organizzazione e sostenibilità

La direttrice generale Mahée Ferlini ha illustrato le linee organizzative dell’ateneo. Sottolineando la necessità di costruire un sistema capace di affrontare le trasformazioni con chiarezza, coordinamento e governabilità. Per il 2026 sono stati indicati tre ambiti strategici: razionalizzazione delle regole, sviluppo dell’infrastruttura digitale e valorizzazione del personale. Obiettivo, rafforzare la sostenibilità e la capacità di adattamento dell’organizzazione.

A rappresentare la comunità studentesca è stata Joyce Djoussi, studentessa del sesto anno di Medicina e Chirurgia. Che ha descritto l’università come un luogo di incontro tra identità e culture diverse. Nel suo intervento ha ricordato le difficoltà affrontate dagli studenti internazionali. Evidenziando l’importanza dei servizi di integrazione promossi dall’ateneo, come il programma “Benvenuto Matricole” e le reti di supporto tra pari.

La prolusione di Alberto Mantovani

Momento centrale della cerimonia è stata la prolusione del professor Alberto Mantovani, presidente della Fondazione Humanitas per la Ricerca e tra gli immunologi più citati al mondo. Mantovani ha descritto il sistema immunitario come un’orchestra complessa. Invitando i giovani ricercatori a esplorare l’“ignoroma”, la parte del genoma umano di cui non conosciamo ancora la funzione.

Tra i temi affrontati anche il ruolo dei vaccini, le nuove terapie contro tumori e malattie autoimmuni e le sfide della salute globale. L’immunologo ha inoltre richiamato l’attenzione sull’obesità infantile, definendola una delle emergenze sanitarie più rilevanti per il futuro.

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