Etichettatura alimentare, Coldiretti: “Più tutele per il Made in Italy”
Economia
14 Marzo 2026
ore
17:38 Logo Newsguard
Il caso

Etichettatura alimentare, Coldiretti: “Più tutele per il Made in Italy”

Durante l’audizione alla Commissione parlamentare d’inchiesta sugli illeciti ambientali e agroalimentari, Coldiretti chiede di rafforzare il contrasto alle frodi e rivedere le norme europee sull’origine dei prodotti, per difendere il vero agroalimentare italiano

ALESSANDRIA – Rafforzare la tutela del Made in Italy agroalimentare, contrastare con più forza le frodi e rivedere le regole sull’origine dei prodotti. Sono questi i temi al centro dell’intervento di Coldiretti durante l’audizione alla Commissione parlamentare di inchiesta sugli illeciti ambientali e agroalimentari, che si è svolta alla Camera dei Deputati. L’obiettivo è potenziare un sistema agricolo basato su trasparenza, legalità e qualità delle produzioni, a tutela delle imprese agricole e dei consumatori.

Secondo Coldiretti, il settore agroalimentare rappresenta uno dei pilastri dell’economia italiana. Ma resta esposto a fenomeni come falsificazioni, etichette fuorvianti e prodotti che sfruttano impropriamente il nome dell’Italia.

Il peso dell’Italian sounding sull’economia

«L’agroalimentare rappresenta uno dei pilastri dell’economia e dell’identità italiana, con oltre 5.000 prodotti agroalimentari tradizionali riconosciuti dalle Regioni. E anche il primato europeo per prodotti Dop e Igp», sottolineato Mauro Bianco, presidente di Coldiretti Alessandria. Accanto a questa ricchezza, però, cresce il fenomeno dell’Italian sounding. Ovvero l’uso improprio di nomi e immagini che richiamano l’Italia per prodotti che italiani non sono.

Un fenomeno che provoca un danno economico stimato in circa 120 miliardi di euro. Quasi il doppio rispetto al valore dell’export agroalimentare italiano, oggi pari a circa 73 miliardi di euro.

Coldiretti ha espresso apprezzamento per il disegno di legge sulle disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani. Già approvato dal Senato e ora all’esame della Camera. Il provvedimento introduce nuove fattispecie penali. Tra cui il reato di frode alimentare, il commercio di alimenti con segni mendaci e l’aggravante di agropirateria per le attività fraudolente organizzate. Particolare attenzione è stata dedicata anche al tema dell’indicazione obbligatoria dell’origine degli alimenti. Già introdotta in alcune filiere come latte, pasta, riso, pomodoro e carni suine trasformate.

Il nodo dell’origine doganale dei prodotti

«Il nodo principale resta il sistema dell’origine doganale basato sull’ultima trasformazione», aggiunge Roberto Bianco, direttore di Coldiretti Alessandria. Questo meccanismo consente infatti di attribuire l’origine italiana a prodotti realizzati con materie prime straniere. Purché l’ultima fase di lavorazione avvenga in Italia.

Per Coldiretti è quindi necessario modificare il codice doganale europeo, rivedendo l’articolo 60 del Regolamento UE 952/2013. Così da dare maggiore peso all’origine effettiva delle materie prime.

Articoli correlati
Made in Italy, prorogata l’etichettatura d’origine: Coldiretti rilancia la battaglia in Europa
Economia
Il caso
Estesi fino al 31 dicembre 2026 i decreti sull’indicazione della provenienza. Oggi l’origine in etichetta copre l’80% della spesa alimentare. Ora l’obiettivo è renderla obbligatoria su tutti i cibi nell’Unione europea
1 Gennaio 2026
ore
13:21
ALESSANDRIA - La proroga dei decreti sull’etichettatura d’origine rappresenta un passo fondamentale ...
Leggi di piú
Leggi l'ultima edizione