Pfas e gli esami del sangue: il macchinario c’è, ma "negato" ai cittadini
ALESSANDRIA - Pfas ed esami del sangue: un numeroso gruppo di alessandrini non avrebbe potuto usufruire - in Piemonte -…
TORINO – Il laboratorio di tossicologia dell’Università di Torino della Città della Salute e della Scienza conferma la propria disponibilità a effettuare le analisi per i cittadini che ne faranno richiesta. Lo precisa l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi. Che interviene e scioglie il rebus dopo la notizia secondo cui alcuni alessandrini hanno deciso – non essendo disponibile il macchinario torinese e non avendo avuto precisazioni in merito – di rivolgersi a strutture di Milano per sottoporsi agli esami per la ricerca dei Pfas. Riboldi annuncia anche la data della riunione della task force: 29 maggio.
Secondo quanto riferito dall’assessore (che avevamo contattato tramite il suo ufficio stampa), gli uffici della direzione e l’Azienda ospedaliera hanno spiegato trattarsi di “una sospensione temporanea del laboratorio”. Destinata a concludersi “già nelle prossime settimane”. Lo stop sarebbe legato alla necessità di “definire e approvare tariffe” che consentano di effettuare le analisi “a prezzo agevolato” per i cittadini.
Pfas e gli esami del sangue: il macchinario c’è, ma "negato" ai cittadini
ALESSANDRIA - Pfas ed esami del sangue: un numeroso gruppo di alessandrini non avrebbe potuto usufruire - in Piemonte -…
Riboldi ricorda che sono “già oltre 900 i cittadini arruolati per la ricerca dei Pfas” e che “603 hanno già ricevuto i risultati”. Nei casi in cui si è reso necessario, aggiunge, le persone interessate “sono state prese in carico dai medici di medicina generale”.
L’assessore sottolinea poi che i risultati emersi finora “non hanno evidenziato situazioni di gravità tali da giustificare trasferte di urgenza”. I cittadini che riterranno di attendere “qualche giorno in più” potranno effettuare gli esami direttamente in Piemonte.
“La Regione, l’Asl e l’Università – prosegue – stanno continuando a lavorare per assicurare una protezione sanitaria ai cittadini di Spinetta Marengo e delle aree interessate da contaminazioni significative da Pfas”. L’obiettivo è quello di portare “a regime entro l’autunno” i programmi di presa in carico di tutti i cittadini residenti nelle aree dove è stata confermata una sovraesposizione.
L’assessore ha infine annunciato che “il 29 maggio alle ore 12 è convocata la riunione della task-force” dedicata alla vicenda. Si terrà in Regione.