Alessandria, operazione “Game Over”: definitiva la confisca milionaria ai gestori di locali notturni
La Questura di Alessandria
Cronaca
14 Maggio 2026
ore
09:17 Logo Newsguard
La decisione

Alessandria, operazione “Game Over”: definitiva la confisca milionaria ai gestori di locali notturni

La Cassazione conferma sequestri e misure di prevenzione nei confronti di due pregiudicati residenti ad Alessandria. Confiscati immobili, società, locali, conti correnti e auto di lusso per milioni di euro

ALESSANDRIA – La Corte Suprema di Cassazione ha reso definitive le misure di prevenzione patrimoniali e personali nell’ambito dell’operazione “Game Over”. L’inchiesta della Divisione Anticrimine della Questura di Alessandria che aveva portato, il 15 febbraio 2024, al sequestro di beni per oltre 3 milioni di euro. E riconducibili a gestori di locali notturni accusati di avere accumulato patrimoni attraverso attività illecite legate allo sfruttamento della prostituzione e al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Si tratta della più rilevante confisca preventiva mai eseguita nella provincia di Alessandria.

Confermata la confisca milionaria

Lo scorso 15 aprile la Sesta Sezione Penale della Cassazione ha confermato la misura di prevenzione della sorveglianza speciale e la confisca dei beni nei confronti di M.M., 67 anni, residente ad Alessandria.

Nel dettaglio, il provvedimento riguarda:

  • 12 immobili.
  • 12 società con relativi compendi aziendali.
  • 2 ristoranti.
  • 3 locali notturni.
  • 20 rapporti bancari con circa 250mila euro.
  • 500 mila euro in contanti.
  • 5 autovetture BMW X1 e X4.

Il valore complessivo dei beni supera i 3 milioni di euro.

Le decisioni sugli altri due indagati

Nella stessa operazione erano stati colpiti anche altri due pregiudicati residenti nel capoluogo, P.B., 80 anni, e D.N., 63 anni, anch’essi gestori di locali notturni.

Per quanto riguarda P.B., la Cassazione aveva già confermato il 20 novembre 2025 la sorveglianza speciale e la confisca di:

  • 2 immobili per circa 120 mila euro.
  • 8 rapporti bancari con saldi per oltre 28mila euro.
  • quasi 150 mila euro in contanti.
  • 3 società con relativi beni aziendali.

Per un valore totale vicino ai 400mila euro.

Diversa invece la posizione di D.N. La Suprema Corte, il 4 dicembre 2025, ha confermato la revoca della misura di prevenzione e della confisca decisa dalla Corte d’Appello di Torino. Revocato quindi il sequestro di due auto, conti correnti e due società per un valore di circa 200mila euro.

Vent’anni di attività illecite

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Divisione Anticrimine, M.M. e P.B. avrebbero gestito per oltre vent’anni, attraverso prestanome, diversi locali notturni. Dai quali sarebbero derivati ingenti profitti illeciti collegati ai reati di sfruttamento della prostituzione, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e intestazione fittizia di beni.

Le indagini patrimoniali, avviate nel febbraio 2021 e coordinate dalla Direzione Centrale Anticrimine, hanno evidenziato una forte sproporzione tra i redditi dichiarati e il patrimonio accumulato dai soggetti coinvolti.

Gli investigatori hanno documentato disponibilità di denaro contante particolarmente elevate, tra cui:

  • 385mila euro trovati in cassette di sicurezza riconducibili a M.M.
  • 108.500 euro sequestrati nell’abitazione di P.B.

Secondo gli inquirenti, il denaro sarebbe stato utilizzato per acquistare immobili, ville, auto di lusso, finanziare viaggi, crociere e beni di alto valore.

Il precedente del 2014

L’operazione “Game Over” rappresenta l’ultimo tassello di un’indagine iniziata anni prima. Nel 2014 la Squadra Mobile di Alessandria, dopo una lunga attività investigativa, aveva eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 15 persone, tra cui gli stessi soggetti oggi colpiti dalla confisca definitiva. Accusati di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione e al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina di giovani donne provenienti dall’Est Europa.

Con il provvedimento definitivo della Cassazione, la Questura di Alessandria sottolinea di avere “chiuso il cerchio”. Colpendo direttamente i patrimoni accumulati attraverso le attività criminali.

Articoli correlati
Alessandria: tentano il furto, arrestati dalla Polizia. Uno era appeso al balcone
Cronaca
Le indagini
Intervento nella notte del 22 marzo, a seguito di una segnalazione giunta alla Sala operativa della Questura da parte di alcuni cittadini che avevano notato due persone mentre scavalcavano il cancello di un condominio.
di Monica Gasparini 
2 Aprile 2026
ore
20:31
ALESSANDRIA - Tentato furto in abitazione, due arresti della Polizia.  Intervento nella notte del 22...
Leggi di piú
Leggi l'ultima edizione