Upo e Centri di servizio volontariato: accordo triennale per formare studenti
Siglata a Vercelli la convenzione tra Università del Piemonte Orientale e Csv del territorio: per i ragazzi esperienze formative nel Terzo Settore con possibile riconoscimento di crediti universitari
VERCELLI – Un’alleanza strategica tra Università e Terzo Settore per promuovere formazione, cittadinanza attiva e competenze trasversali. È stata firmata ieri, nel Rettorato dell’Università del Piemonte Orientale, la convenzione triennale tra Upo e i Centri di Servizio per il Volontariato del territorio – CSV Asti-Alessandria, CTV Biella-Vercelli e CST Novara-VCO – che consentirà a studentesse e studenti di svolgere esperienze presso enti del Terzo Settore riconosciute nel percorso accademico.
L’iniziativa punta a rafforzare il legame tra mondo universitario e volontariato, offrendo ai giovani occasioni di crescita personale e professionale attraverso attività ad alto valore civico e umano.
Esperienze formative e crediti universitari
A partire dal prossimo anno accademico, gli iscritti Upo potranno accedere a un catalogo di esperienze presso associazioni ed enti del Terzo Settore del Piemonte orientale. Le attività potranno essere riconosciute come tirocinio, attività formativa o esperienza extracurriculare. In particolare, quando previsto dai regolamenti dei corsi di laurea, sarà possibile ottenere anche un credito formativo universitario.
L’obiettivo è sviluppare competenze sempre più richieste nel mondo del lavoro, come capacità relazionali, problem solving, lavoro di squadra e consapevolezza sociale.
“I giovani protagonisti della cittadinanza attiva”
Alla firma erano presenti il Rettore Upo Menico Rizzi, il ricercatore del Disste Samuele Poy, il coordinatore dei Csv del Piemonte Orientale Daniele Giaime, la direttrice del Csv Asti-Alessandria Mariacristina Massocco e il presidente del Ctv Biella-Vercelli Andrea Pistono.
“Il Terzo Settore rappresenta un ambito fondamentale per la crescita personale e il successo lavorativo – ha dichiarato il Rettore Menico Rizzi –. Questa firma rappresenta un unicum a livello regionale e nazionale. E rafforza un’alleanza che mette al centro il potenziale dei giovani come agenti di sviluppo della cittadinanza attiva”.
Secondo il ricercatore Samuele Poy, il progetto sarà anche uno strumento di innovazione per gli enti coinvolti. “Gli enti del Terzo Settore saranno accompagnati nella costruzione delle proposte progettuali e dei percorsi di coinvolgimento dei giovani, favorendo modelli di partecipazione più inclusivi e sostenibili”.
Il ruolo dei Centri di Servizio per il Volontariato
Il coordinatore dei CSV del Piemonte orientale Daniele Giaime ha parlato di “un modello di rete” capace di collegare le esigenze formative degli studenti con i bisogni delle associazioni. “Questa convenzione – ha spiegato – riconosce il ruolo del Terzo Settore e dei Csv nel favorire il ricambio generazionale nel mondo del volontariato”.
Anche Mariacristina Massocco ha evidenziato l’importanza dell’accord. “È una grande opportunità per il volontariato e per le associazioni che potranno aprirsi maggiormente ai giovani”.
Infine, per Andrea Pistono, sarà fondamentale costruire un vero “matching” tra percorsi universitari e bisogni del volontariato. “I giovani potranno imparare una professionalità e allo stesso tempo contribuire a innovare gli enti che li accoglieranno”.