Paola Sacco confermata presidente di Confagricoltura Alessandria
Resterà alla guida dell’associazione per i prossimi quattro anni. Durante l’assemblea focus su innovazione, cambiamenti climatici, ricerca e competitività dell’agricoltura alessandrina
ALESSANDRIA – Paola Sacco è stata confermata per acclamazione alla guida di Confagricoltura Alessandria. La presidente resterà al vertice dell’associazione agricola per i prossimi quattro anni, nel nuovo mandato relativo al quadriennio 2025-2029. La riconferma è arrivata nel corso della partecipata Assemblea generale elettiva ospitata al Castello di Piovera. Durante la quale sono stati approvati i bilanci e rinnovate tutte le cariche sociali.
Accanto a Sacco sono stati eletti vicepresidenti Alessandro Calvi di Bergolo, nuovo ingresso nella squadra di presidenza, insieme ai riconfermati Maurizio Montobbio e Giacomo Pedrola. Nel 2022 Paola Sacco era stata la prima donna eletta alla guida del più antico sindacato agricolo italiano.
Il ruolo di Confagricoltura e il legame con il territorio
Nel corso della sua relazione, la presidente ha sottolineato il ruolo svolto dall’associazione nel rafforzare il rapporto con i soci. E, anche, nel promuovere una maggiore apertura verso il territorio e la società civile. Tra i progetti citati da Sacco figura il Food&Science Festival Lab Alessandria, iniziativa nata dall’esperienza del festival mantovano per diffondere i temi della scienza, dell’agricoltura e dell’innovazione a un pubblico più ampio.
La presidente ha inoltre evidenziato le peculiarità dell’agricoltura alessandrina nel panorama piemontese. «La nostra agricoltura è unica – ha spiegato – sia per la varietà delle colture, che spaziano dalla vite al riso fino al pomodoro, sia per la dimensione delle aziende agricole. Mediamente più grandi rispetto ad altre province piemontesi». Secondo Sacco, proprio questa caratteristica rischierebbe però di penalizzare il territorio nell’assegnazione di alcuni fondi regionali.
Innovazione e cambiamenti climatici
Tra i temi centrali dell’assemblea anche il futuro del settore agricolo e la necessità di puntare su innovazione, competitività e rinnovamento. A soffermarsi sui cambiamenti climatici è stato Federico Spanna del servizio Agrometeorologico della Regione Piemonte.
Spanna ha evidenziato come l’avanzata delle masse d’aria subtropicali verso nord stia modificando il clima mediterraneo con effetti diretti sulla stagione vegetativa delle colture. «Le piante – ha spiegato – sono sottoposte a nuovi stress e fitopatologie. Mentre nel lungo periodo potrebbero emergere conseguenze anche sulla fertilità dei suoli».
Di ricerca e innovazione hanno parlato anche Giacomo Ballari, presidente della Fondazione Agrion, e Guido Lingua, direttore del Disit dell’Università del Piemonte Orientale. Lingua ha annunciato l’avvio di un master di secondo livello dedicato all’approccio One Health, ambiente e salute, progetto al quale ha collaborato anche Confagricoltura Alessandria tramite la Onlus Senior – Età della Saggezza.
Le sfide globali dell’agricoltura
All’assemblea hanno partecipato anche il presidente di Confagricoltura Piemonte Enrico Allasia e il vicepresidente nazionale Luca Brondelli di Brondello. Nel suo intervento conclusivo, Brondelli ha richiamato le principali sfide internazionali che stanno incidendo sul comparto agricolo. Dalla guerra in Medio Oriente ai dazi commerciali, passando per le crisi energetiche, climatiche e demografiche. «Non possiamo pensare di agire come facevamo ottant’anni fa – ha affermato –. Sarà sempre più necessario investire sull’innovazione, favorire l’aggregazione delle aziende e aprirsi verso la società».
Il vicepresidente nazionale ha infine lanciato un messaggio di fiducia sul futuro del settore agricolo e dell’associazione. «Confagricoltura – ha concluso – si presenta sempre di più come un luogo dove si incontrano idee ed energie».