Grandine in Monferrato: chicchi come albicocche, danni fino all’80% per le colture
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3 Giugno 2026
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Grandine in Monferrato: chicchi come albicocche, danni fino all’80% per le colture

Colpiti numerosi comuni tra Valcerrina e Casalese. Coldiretti Alessandria segnala pesanti perdite per vigneti, noccioleti, ortaggi e frutteti. Danni anche a serre e infrastrutture agricole

ALESSANDRIA – Una violenta grandinata ha colpito nel pomeriggio di ieri diverse aree del Monferrato alessandrino, dalla Valcerrina al Casalese. Provocando danni ingenti alle coltivazioni agricole e alle strutture aziendali. In alcuni casi le perdite stimate superano l’80% della produzione. A lanciare l’allarme è Coldiretti Alessandria, che sta monitorando la situazione attraverso sopralluoghi tecnici nelle zone maggiormente colpite dal maltempo.

Secondo le prime rilevazioni, la tempesta si è abbattuta con particolare violenza su campi, vigneti, noccioleti e serre. A impressionare sono state soprattutto le dimensioni della grandine, con chicchi descritti dagli agricoltori come grandi quanto albicocche.

Nel giro di pochi minuti si sono registrati campi allagati, grano allettato, serre divelte o perforate. Oltre a danni significativi alle coltivazioni di frutta, ortaggi, nocciole e vite. Le forti precipitazioni e il vento hanno inoltre provocato la caduta di alberi, rendendo necessari numerosi interventi da parte dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile.

Colture compromesse e raccolti a rischio

«Un traumatico passaggio da caldo e siccità a grandine con il risultato di danni enormi all’agricoltura, oltre l’80%», ha dichiarato Mauro Bianco, presidente di Coldiretti Alessandria. La grandine rappresenta infatti uno degli eventi meteorologici più temuti dagli agricoltori in questa fase della stagione. Perché può compromettere irrimediabilmente il raccolto dopo mesi di lavoro.

Le aree interessate dal maltempo ospitano numerose produzioni di pregio del territorio. Tra cui vigneti, noccioleti, colture orticole e frutteti, particolarmente vulnerabili a fenomeni di questo tipo.

Secondo un’analisi Coldiretti su dati Eswd, dall’inizio del 2026 si sono registrati 265 eventi estremi sul territorio nazionale. «La grandine è particolarmente dannosa in questo periodo perché colpisce frutta e verdura a ridosso della raccolta. Provocando cadute dei frutti, deformazioni e danni che ne impediscono la commercializzazione», ha spiegato il direttore di Coldiretti Alessandria Elio Gasco.

I tecnici dell’organizzazione agricola stanno completando le verifiche nelle aziende colpite per quantificare con maggiore precisione le perdite economiche.

Cambiamenti climatici e aumento dei costi

L’episodio conferma una tendenza sempre più evidente verso la tropicalizzazione del clima. Caratterizzata da precipitazioni intense e concentrate in brevi periodi, alternate a fasi di caldo e siccità.

A complicare ulteriormente il quadro per le imprese agricole si aggiunge l’aumento dei costi di produzione, aggravato dai rincari del gasolio legati alle tensioni internazionali. Le conseguenze del maltempo rischiano inoltre di alterare i normali cicli produttivi. Con effetti sulla programmazione delle aziende agricole e sulla disponibilità dei prodotti nei prossimi mesi.

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