Terre rare, scienza e creatività: successo per il contest del Disit dell’Upo
Coinvolti 83 studenti di cinque istituti della provincia di Alessandria. Premiati i migliori elaborati dedicati agli elementi strategici per le tecnologie del futuro nell’ambito del Festival Diffuso della Sostenibilità 2026
ALESSANDRIA – Chimica, sostenibilità, innovazione e creatività si sono incontrate nell’Aula Magna del Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica (Disit) dell’Università del Piemonte Orientale. Dove venerdì 29 maggio si è svolta la premiazione del contest “Adotta una Terra Rara 2025/2026”, rivolto agli studenti delle secondarie superiori della provincia di Alessandria.
L’iniziativa, promossa dal gruppo chimico del Disit con il supporto dell’associazione Orizzonti Verdi Ets, è stata inserita nel programma del Festival Diffuso della Sostenibilità 2026. Evento dedicato ai temi dell’ambiente, della salute, dell’alimentazione e dello sviluppo sostenibile.
Un viaggio alla scoperta delle terre rare
Il progetto aveva l’obiettivo di approfondire la conoscenza delle terre rare. Elementi chimici fondamentali per le tecnologie moderne, dalle energie rinnovabili ai dispositivi elettronici, fino alle applicazioni mediche più avanzate.
Il percorso è iniziato nel novembre 2025 con un seminario introduttivo del professor Mauro Botta. E si è sviluppato attraverso la realizzazione di elaborati originali prodotti dagli studenti senza l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. I partecipanti hanno scelto linguaggi diversi: poster scientifici, presentazioni multimediali, video, podcast e persino escape room a tema.
Coinvolti 83 studenti di cinque istituti
Alla competizione hanno partecipato 83 studenti, che hanno presentato complessivamente 30 progetti, provenienti da cinque istituti superiori del territorio:
- Iis Cellini di Valenza.
- Iis Ciampini di Novi Ligure.
- Itis Volta di Alessandria.
- Itis Montalcini di Acqui Terme.
- Iis Marconi di Tortona.
I lavori sono stati valutati da una commissione composta dai docenti di chimica del Disit e dal dottor Paolo Lodici dell’associazione Orizzonti Verdi, sulla base di originalità, rigore scientifico, creatività e capacità espositiva.
I vincitori del contest
Il primo premio è stato assegnato a Bianca Libralesso, Giorgia Naccarato e Zoe Torriero dell’Istituto Cellini di Valenza, autrici di un approfondimento dedicato al Lutezio (Lu).
Secondo posto per Cecilia Fraguglia e Sara Zanella dell’IIS Marconi di Tortona, premiate per il progetto sull’Europio (Eu).
Terzo gradino del podio per Alessia Ponzano ed Edna Sofia Morales Avendano dell’Itis Volta di Alessandria, che hanno sviluppato un lavoro dedicato al Promezio (Pm).
Il Premio Speciale per la Miglior Tecnica Creativa è andato invece a Diana Abreu Montero, Emanuele Pinna e Liam Petrozzi, sempre dell’Istituto Cellini di Valenza, per un elaborato dedicato all’Ittrio (Y).
Formare cittadini consapevoli
Grande soddisfazione è stata espressa dagli organizzatori. Il professor Mauro Botta, a nome del comitato organizzativo composto anche dai professori Chiara Bisio e Fabio Carniato, ha ringraziato studenti, docenti e dirigenti scolastici per la partecipazione e l’entusiasmo dimostrati.
La presidente di Orizzonti Verdi Ets, Ivana Stefani, ha invece sottolineato il valore educativo del progetto. «Le terre rare sono il motore silenzioso delle tecnologie quotidiane, della transizione ecologica e della medicina del futuro. Con questa iniziativa vogliamo stimolare il pensiero critico e la creatività delle nuove generazioni, rendendole protagoniste della ricerca di soluzioni sostenibili per il domani».