Pfas nelle acque potabili: da gennaio interventi per risolvere le criticità
Cronaca
Monica Gasparini  
10 Giugno 2026
ore
08:30 Logo Newsguard
Dossier Spinetta

Pfas nelle acque potabili: da gennaio interventi per risolvere le criticità

Nel Tortonese i valori del nuovo parametro “somma 4 PFAS” restano generalmente tra il 50 e il 70% del limite di legge. Tortona conferma le misure di tutela delle aree di captazione e il monitoraggio avviato dal 2020

TORTONA – PFAS, acque potabili e la nuova legge: necessari interventi a Castelnuovo Scrivia. Intanto, prosegue il monitoraggio nel Tortonese.

Continua il confronto tra enti e istituzioni sulla presenza di PFAS nelle acque destinate al consumo umano. Fin dai primi rilevamenti emersi nel 2020 sul territorio comunale, il Comune di Tortona aveva concordato con Gestione Acqua e Asl AL l’inserimento di queste sostanze tra quelle sottoposte a monitoraggio periodico. Negli anni, spiega l’amministrazione, i valori rilevati sono rimasti sostanzialmente invariati e inferiori ai limiti fissati dalla normativa nazionale entrata in vigore nel gennaio 2026. Ma l’amministrazione diretta da Federico Chiodi, aveva comunque richiesto l’attivazione di un tavolo di confronto specifico tra gli enti coinvolti.

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La nuova legge 

L’ultima riunione, alla quale hanno partecipato Gestione Acqua, Asl AL, Egato6 Alessandrino e i Comuni interessati, è stata convocata per analizzare le conseguenze dell’entrata in vigore dei nuovi limiti sui PFAS. In particolare, l’attenzione si è concentrata sul nuovo parametro denominato “somma 4 PFAS” e sulle possibili criticità che potrebbero emergere alla luce dei dati analitici già disponibili.

Nel corso dell’incontro, Gestione Acqua ha illustrato il quadro relativo al territorio tortonese, evidenziando come l’applicazione dei nuovi limiti possa determinare alcune problematiche significative. La situazione più critica riguarda Castelnuovo Scrivia, dove i valori rilevati risultano superiori a quelli consentiti dalla nuova normativa e renderanno necessari interventi correttivi per garantire la conformità dell’acqua destinata al consumo umano.

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Anche Castelnuovo Scrivia al tavolo

Per gli altri Comuni alimentati dalla galleria filtrante di Castellar Ponzano e dai pozzi di reintegro, i livelli del parametro  “somma 4 PFAS” risultano generalmente compresi tra il 50 e il 70 per cento del limite previsto. Anche se sono stati registrati alcuni sporadici superamenti.

Per i partecipanti al tavolo tecnico, era necessario intervenire con urgenza sulla rete idrica di Castelnuovo Scrivia. Per quanto riguarda invece l’area di Castellar Ponzano, l’Asl ha suggerito di approfondire le cause di quei superamenti occasionali. Concentrando l’attenzione sull’individuazione delle possibili fonti di contaminazione e su interventi mirati alla loro eliminazione.

In questo contesto il Comune di Tortona spiega di aver confermato l’adozione di provvedimenti finalizzati alla tutela delle aree circostanti i punti di captazione idrica, in conformità con la normativa regionale sulle aree di salvaguardia delle acque destinate al consumo umano.

Tra le misure già adottate rientra l’ordinanza firmata il 29 gennaio dal sindaco Federico Chiodi per la “tutela qualitativa delle acque destinate al consumo umano”. Il provvedimento era stato emanato dopo l’entrata in vigore della legge che ha introdotto i limiti per la presenza di PFAS nelle acque potabili.

Nel documento viene disposto il divieto di accumulo e spandimento di concimi chimici. Di fertilizzanti o prodotti fitosanitari. Oltre all’impiego per scopi non agricoli di mezzi di tipo chimico destinati al contenimento della vegetazione nelle aree prossime ai punti di approvvigionamento idrico a servizio dell’acquedotto, dei pozzi e della galleria filtrante di Castellar Ponzano, sulle sponde destra e sinistra del torrente Scrivia, e del pozzo di Rivalta Scrivia in strada vicinale Pavese. L’obiettivo è prevenire possibili fenomeni di contaminazione della falda. L’ordinanza è stata inoltre notificata direttamente ai proprietari dei terreni e delle aree interessate.

Il Comune di Tortona ricorda che già nel corso del 2025, in previsione dell’introduzione di limiti più stringenti e in particolare del parametro “somma 4 PFAS”, era stato istituito un apposito tavolo tecnico con Gestione Acqua, Asl AL ed Egato6, coinvolgendo anche l’Osservatorio Ambiente comunale per approfondire il fenomeno e le possibili cause della presenza di questi inquinanti nelle acque del territorio.

Criticità a carattere economico

La discussione tra gli enti ha infine evidenziato una criticità di carattere economico: gli eventuali impianti necessari per rispettare i nuovi limiti non erano stati previsti nei programmi di investimento del servizio idrico integrato e, allo stato attuale, non risultano disponibili finanziamenti pubblici immediati per la loro realizzazione.

Resta comunque confermato che, fino ad oggi, i valori medi rilevati nel territorio tortonese risultano inferiori ai limiti imposti dalla nuova normativa. Mentre proseguono le attività di monitoraggio e approfondimento per individuare le cause delle anomalie registrate e definire gli eventuali interventi necessari.

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