Rifiuti abbandonati a Valmadonna: denunciato un imprenditore
Individuato dalla Polizia Locale mentre scaricava bancali, sfalci e materiali di risulta. Coloris e Borbon: «Controlli rafforzati e videosorveglianza stanno dando i primi risultati»
VALMADONNA – La stretta contro l’abbandono illecito dei rifiuti ad Alessandria inizia a produrre i primi risultati concreti. A Valmadonna, in via Fontanette, la Polizia Locale ha individuato e denunciato un imprenditore proveniente da fuori comune sorpreso mentre abbandonava bancali, sfalci e materiali di risulta lungo la strada.
L’episodio, avvenuto il 24 giugno, rappresenta uno dei primi effetti del rafforzamento delle attività di controllo promosso dall’Amministrazione comunale insieme ad Amag Ambiente. Attività effettuata attraverso l’impiego di nuovi sistemi di videosorveglianza, una vigilanza ambientale più capillare e l’applicazione delle più recenti disposizioni normative.
Denunciato e obbligato a rimuovere i rifiuti
L’uomo, titolare di un’impresa con sede fuori dal Comune di Alessandria, è stato denunciato in stato di libertà per il reato previsto dall’articolo 255, comma 1.1 del Decreto Legislativo 152/2006. Contestualmente gli è stata notificata una prescrizione che impone la rimozione dei rifiuti e il corretto conferimento entro 20 giorni. Se adempirà a quanto disposto, dovrà comunque pagare una sanzione amministrativa di 6.750 euro. In caso contrario, il procedimento penale proseguirà. Il veicolo utilizzato non è stato sottoposto a fermo amministrativo poiché intestato a un diverso proprietario.
L’Amministrazione ricorda che la normativa vigente prevede sanzioni particolarmente severe per chi abbandona rifiuti, con ammende comprese tra 1.000 e 10.000 euro. Importi che possono raddoppiare nel caso di rifiuti pericolosi, oltre alla possibilità di applicare ulteriori misure come il fermo amministrativo dei mezzi.
«Ora possiamo contrastare il fenomeno»
L’assessore comunale all’Ambiente Daniele Coloris e l’Ad di Amag Ambiente, Paolo Borbon, sottolineano come questi primi risultati abbiano soprattutto un valore deterrente. «Con il nuovo sistema di videosorveglianza, il rafforzamento della vigilanza ambientale e il costante investimento umano ed economico da parte dell’azienda – dichiarano – contiamo di ridurre progressivamente queste condotte illecite. Che finiscono per penalizzare tutti quei cittadini che conferiscono correttamente i propri rifiuti. Finalmente siamo nelle condizioni di stroncare questo fenomeno. Che rappresenta un costo per l’intera collettività. Ma continuiamo a chiedere ai cittadini di segnalare ogni comportamento illecito».