Alessandria: il Giro, il Comune e la domanda inviata in Regione con 36′ di ritardo
L'Amministrazione interviene dopo la polemica sul mancato contributo regionale. L'istanza è stata trasmessa alle 12.36 del 13 maggio, oltre il termine fissato alle 12. Ora Palazzo Rosso chiederà alla Regione il riesame della pratica
ALESSANDRIA – Il Comune di Alessandria interviene sulla vicenda del contributo regionale per il Giro d’Italia 2026, dopo le polemiche sollevate nei giorni scorsi dalla Lega. Chiarendo le circostanze che hanno portato alla mancata ammissione della domanda al bando regionale dedicato ai grandi eventi. Secondo quanto comunicato dall’Amministrazione, la documentazione necessaria era stata predisposta entro i termini previsti e gli atti risultavano già formati e firmati digitalmente prima della scadenza fissata dall’Avviso pubblico.
La trasmissione telematica della richiesta di contributo agli uffici della Regione Piemonte è però avvenuta il 13 maggio 2026 alle 12.36. Con un ritardo di 36 minuti rispetto al termine delle ore 12 previsto dal bando. Per questo motivo, con la determinazione dirigenziale n. 99/A2100B/2026, la Regione ha inserito l’istanza del Comune tra quelle non ammesse alla valutazione. In quanto pervenute oltre la scadenza stabilita.
Il Comune chiede il riesame
Palazzo Rosso annuncia ora di essere al lavoro per presentare un’istanza alla Regione Piemonte affinché venga riesaminata la posizione dell’Ente. L’obiettivo è far valere il fatto che tutta la documentazione risultava completa e sottoscritta prima della scadenza e che la trasmissione è comunque avvenuta nella stessa giornata prevista dal bando.
«Rammarico e approfondimenti»
L’Amministrazione comunale riferisce che la Giunta ha preso atto della comunicazione «con rammarico». E ha avviato tutti gli approfondimenti necessari, sia per tutelare gli interessi del Comune sia per verificare l’esistenza di eventuali margini che consentano alla Regione di riesaminare la pratica.