Comuni montani, Fornaro (Pd): “Il Governo ignora i ricorsi e penalizza i territori”
Il deputato del Partito Democratico critica il nuovo Dpcm sulla classificazione dei Comuni montani: «Molte amministrazioni rischiano di perdere risorse e servizi essenziali. La maggioranza approvi la nostra proposta di legge»
ROMA – È scontro sulla nuova classificazione dei Comuni montani. Il deputato del Pd Federico Fornaro accusa il Governo di aver scelto di procedere senza attendere l’esito dei ricorsi presentati da numerose amministrazioni locali contro il nuovo provvedimento.
Secondo Fornaro, l’esecutivo avrebbe deciso di pubblicare il Dpcm dell’11 maggio, comparso in Gazzetta Ufficiale il 7 luglio ed efficace dal 22 luglio, nonostante le contestazioni avanzate da molti sindaci.
«Promesso ascolto, ma la decisione era già presa»
«Sulla nuova classificazione dei Comuni montani il Governo ha scelto la strada peggiore – afferma Fornaro –. Promettere ascolto davanti agli amministratori locali e procedere con una decisione già assunta. Mentre i sindaci protestavano a Roma contro una classificazione ritenuta ingiusta e la destra assicurava possibili correzioni, il decreto era già stato firmato». Il parlamentare dem sottolinea come diversi Comuni abbiano presentato ricorsi davanti alla giustizia amministrativa, contestando i criteri adottati per la nuova classificazione.
Per il deputato piemontese, il nuovo sistema potrebbe avere conseguenze dirette sulle comunità interessate. «Dal 22 luglio – sostiene Fornaro – molti Comuni rischiano di perdere strumenti concreti per difendere servizi pubblici, scuole e presìdi essenziali, con effetti pesanti soprattutto nelle aree interne e montane».
L’appello al Parlamento
Il parlamentare del Partito Democratico chiede infine alla maggioranza di sostenere la proposta di legge presentata dal Pd. «La destra può ancora dimostrare da che parte intende stare – conclude –. Come? Calendarizzando e approvando la proposta di legge del Partito Democratico. Diversamente si assumerà la responsabilità politica di creare una montagna di serie A e una di serie B».