Oviglio saluta l’amico Tonino, un onesto sindaco del fare
Stamani i funerali di Antonio Armano
Società
Massimo Brusasco  
15 Luglio 2026
ore
11:55 Logo Newsguard
I funerali

Oviglio saluta l’amico Tonino, un onesto sindaco del fare

L'addio ad Antonio Armano. Chiesa gremita, in molti anche sul sagrato. Don Mario: "L'arbitro ha fischiato la fine un po' troppo presto"

OVIGLIO – Tonino, semplicemente Tonino. Era alto e robusto, ma il diminutivo gli si addiceva. Perché fa legame, fa amicizia, fa anche paese.

Eccolo, il paese. C’è tutto, metaforicamente e non solo, in questa chiesa gremita, in questo mercoledì molto estivo. Bisogna salutare per l’ultima volta il sindaco Antonio Armano, e allora si va. Si sfida la calura. Ci si arma di ventagli. Chi, per ragioni di lavoro o di carica è costretto nella giacca, sopporta. Spiccano le fasce tricolori. Ma, più che le istituzioni, fa notizia il popolo di questo borgo che si chiama Oviglio e che ha perso il suo rappresentante più autorevole.

Oviglio saluta l’amico Tonino, un onesto sindaco del fare

Oviglio: Armano, il sindaco contadino che sapeva farsi voler bene

OVIGLIO - Antonio Armano era il sindaco contadino, quello che tu, giornalista, contattavi quando volevi sapere questioni del suo paese,…

Tonino aveva molto da dare

Tonino, classe 1959, se n’è andato vinto da una malattia che ha cominciato a tormentarlo incurante del fatto che lui aveva ancora tanto da dare. Alla famiglia (la moglie Patrizia, i figli Giovanni e Massimo) in primis, poi ai suoi compaesani che stava amministrando da quattro mandati. E alla terra, certo, la sua campagna, lui agricoltore col senso del pratico.

Non era esaurito il serbatoio di energie da spendere per le associazioni del paese, per le squadre per cui tifava (i Grigi in primis, poi l’Inter dove militò papà Ginetto, ala tornante da 400 partite in Serie A), e per la politica.

E’ stato il primo sindaco di Fratelli d’Italia in provincia di Alessandria. Ma, benché di parte, i colleghi con fascia tricolore e altri che dalla destra si tengono lontano gli hanno sempre riconosciuto capacità di dialogo e di abbattere le barriere. Un sindaco, tanto più in un paese, di solito non ha troppe parole da sprecare. Se è bravo, agisce. E lo fa per il bene dei suoi amministrati.

“Nella storia della comunità”

La sua vice, Emilia Pugliese, visibilmente commossa, ha detto che il nome Antonio Armano “rimarrà nella storia della comunità” e ha ricordato come Tonino si sia sempre impegnato per migliorare Oviglio, una “dedizione quotidiana” unita a un’onestà che molti  gli hanno riconosciuto. Al pulpito, a chiusura dei funerali, un rappresentante della Pro loco ha ricordato l’amicizia, la vicinanza all’associazionismo, la voglia di fare. E Luigi Benzi, presidente della Provincia, ha sottolineato come quella con Armano fosse “un’amicizia fatta di contenuti e di stima“, senza trascurare il “lavoro di squadra” che si esplicitato soprattutto quando s’è trattato di difendere il territorio dall’insidia del deposito di scorie nucleari.

Prima di loro, il sacerdote, don Mario Bianchi, aveva scomodato l’etimologia per spiegare che “Municipio significa assumersi un dovere, prendere responsabilità, dare risposte”. Armano ha fatto tutto questo, è stato – riprendendo il Vangelo di Giovanni – il chicco finito nella terra, dov’è germogliato per dare frutti. Certo, avrebbe potuto darne ancora, lui che abbinava abnegazione a gentilezza,  concretezza a cortesia. Ma, come ha detto don Bianchi menzionando il Tonino sportivo, “l’arbitro, stavolta, ha fischiato la fine un po’ troppo presto”.

Antonio Armano, classe 1959

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione