Spinetta, rifiuti abbandonati in zona D5: Amag Ambiente avvia verifiche e sanzioni
Controlli dopo le segnalazioni nell'area del complesso sportivo-commerciale. Trovati decine di sacchi neri con rifiuti indifferenziati fuori dai cassonetti. Coinvolte le attività presenti per il ripristino del decoro
ALESSANDRIA – Proseguono i controlli di Amag Ambiente contro l’abbandono dei rifiuti ad Alessandria. Dopo alcune segnalazioni arrivate nella giornata di mercoledì, il presidente Gianni Berrone ha disposto un intervento di verifica nell’area del complesso sportivo-commerciale della Zona Artigianale D5 di Spinetta Marengo. Dove sono stati riscontrati numerosi conferimenti irregolari e accertata la presenza di decine di sacchi neri lasciati all’esterno dei contenitori. Dalle verifiche, è emerso che i rifiuti erano stati conferiti senza alcuna raccolta differenziata. All’interno dei sacchi presenti contemporaneamente organico, plastica, carta e altre tipologie di materiali, in violazione delle norme sul corretto smaltimento.
Accertamenti e sanzioni
L’azienda ha annunciato l’avvio delle verifiche per individuare i responsabili dei conferimenti impropri. Ai quali ovviamente saranno contestate le previste sanzioni amministrative. Parallelamente è stata aperta un’interlocuzione con le aziende e gli esercizi presenti nel polo sportivo-commerciale per riportare rapidamente l’area in condizioni di decoro.
Gli operatori dell’azienda hanno provveduto allo svuotamento dei cassonetti. Mentre la pulizia dei rifiuti abbandonati all’esterno dovrà essere effettuata dai responsabili del conferimento irregolare.
Appello al rispetto delle regole
Amag Ambiente, in collaborazione con il Comune di Alessandria, ribadisce l’impegno nelle attività di controllo e vigilanza contro l’abbandono dei rifiuti. Invitando cittadini e attività economiche a rispettare le regole della raccolta differenziata.
L’azienda continuerà a monitorare la situazione nella Zona Artigianale D5 di Spinetta Marengo per verificare il ripristino del decoro urbano. E prevenire così nuovi episodi di conferimento improprio, in un’area particolarmente frequentata da famiglie e utenti delle strutture presenti.