Genova, crollo ponte Morandi: 12 anni per Castellucci. Morirono anche tre alessandrini
La tragedia il 14 agosto 2018. Pene anche per gli ex dirigenti Michele Donferri Mitelli, Paolo Berti e Antonino Galatà, tutte inferiori alle richieste formulate dalla Procura. Parla l'alessandrino Paolo Robotti, fratello di Alessandro - una delle vittime, di Arquata Scrivia
GENOVA – Crollo ponte Morandi, arriva la sentenza. L’ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Giovanni Castellucci, è stato condannato a 12 anni di reclusione nel processo per il crollo del ponte Morandi, avvenuto a Genova il 14 agosto 2018. La Procura aveva chiesto per lui una pena di 18 anni e 6 mesi.
Parla Paolo Robotti, fratello di Alessandro – una delle vittime – di Arquata.
Il tribunale ha pronunciato condanne anche nei confronti di altri ex dirigenti di Aspi e di Spea. A Michele Donferri Mitelli, già direttore generale e numero tre di Aspi, sono stati inflitti 11 anni di carcere, a fronte di una richiesta dell’accusa di 15 anni e 6 mesi.
Paolo Berti, ex direttore centrale Operazioni e numero due di Aspi, è stato condannato a 5 anni e 6 mesi, mentre i pubblici ministeri avevano chiesto una pena di 12 anni e 6 mesi.
Cinque anni e 6 mesi anche per Antonino Galatà, ex amministratore delegato di Spea, per il quale la Procura aveva sollecitato una condanna a 7 anni di reclusione.
L’intervento del sindaco di Genova Silvia Salis.
Sono state pronunciate anche molte sentenze di assoluzione. La lettura del dispositivo di sentenza è durata poco più di venti minuti.
Ricordiamo che tra le 43 vittime c’erano anche tre alessandrini: l’infermiera Marta Danisi, Alessandro Robotti e Giovanna Bottaro.