Alessandria, progetto Colon-Meta: l’Irccs e il legame tra ambiente e tumore al colon
L'Aou Al avvia uno studio pilota finanziato dalla Fondazione Crt per analizzare il rapporto tra metalli pesanti, microbiota intestinale e adenocarcinoma del colon. Coinvolti i Laboratori di Ricerca Dairi e la Microbiologia
ALESSANDRIA – L’Irccs Alessandria-Casale Monferrato avvia un nuovo progetto di ricerca per approfondire il possibile legame tra esposizione ambientale e tumore del colon. Si chiama Colon-Meta lo studio promosso dal Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione (Dairi) dell’Aou Al. Obiettivo, comprendere se i contaminanti ambientali possano influenzare il microbiota intestinale e contribuire allo sviluppo della malattia.
Il progetto è coordinato dai Laboratori di Ricerca Dairi, diretti da Annalisa Roveta, con sperimentatore principale Andrea Rocchetti, direttore della struttura di Microbiologia e Virologia.
Lo studio su microbiota e metalli pesanti
Colon-Meta è uno studio pilota dedicato ai pazienti affetti da adenocarcinoma del colon, una delle forme più diffuse di tumore colorettale. La ricerca intende verificare l’eventuale relazione tra la presenza di metalli pesanti nell’organismo, la composizione del microbiota intestinale e l’insorgenza della patologia.
Il microbiota è costituito dall’insieme dei microrganismi presenti nell’intestino e svolge un ruolo fondamentale per numerose funzioni dell’organismo. Alterazioni del suo equilibrio, definite disbiosi, sono oggi oggetto di crescente interesse scientifico anche in ambito oncologico.
Campioni biologici e alimentazione sotto osservazione
Lo studio analizzerà campioni di sangue e campioni fecali raccolti sia da pazienti con tumore del colon sia da persone sane residenti nello stesso territorio. I ricercatori confronteranno i livelli di alcuni metalli pesanti presenti nel sangue con le caratteristiche del microbiota intestinale. Raccogliendo così anche informazioni sulle abitudini alimentari dei partecipanti.
Il progetto non modifica il percorso terapeutico dei pazienti, ma consentirà di acquisire dati utili per comprendere meglio le possibili interazioni tra ambiente, alimentazione e salute.
Un progetto finanziato dalla Fondazione Crt
Colon-Meta è finanziato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e prevede anche l’inserimento di un nuovo borsista. Si tratta di Marco Garbin, laureato in Scienze Biologiche all’Università del Piemonte Orientale. Attualmente è iscritto alla laurea magistrale in Biologia a indirizzo biomedico-molecolare, con esperienza nelle attività di laboratorio, nella biologia molecolare e nella divulgazione scientifica.
Per l’Aou Al, il progetto assume un valore particolare anche per le caratteristiche del territorio alessandrino. Dove il rapporto tra salute e ambiente rappresenta da tempo un tema di grande interesse, anche per la presenza di aree industriali. L’obiettivo è produrre le prime evidenze scientifiche su un tema ancora poco esplorato in Italia, ponendo le basi per future ricerche e per possibili applicazioni nella prevenzione, nella sanità pubblica e nella medicina di precisione.