Tragedia di Bosio, la Fai Cisl invoca più sicurezza sul lavoro
Per il sindacato, e il settore agricolo continua a essere esposto a gravi rischi. "Non è semplice fatalità"
ALESSANDRIA – La tragedia avvenuta nelle campagne di Bosio, dove un giovane lavoratore ha perso la vita in seguito al ribaltamento del trattore che stava conducendo in località Capanne di Marcarolo, riaccende il tema della sicurezza in agricoltura. A intervenire è la Fai Cisl Alessandria-Asti, che esprime cordoglio alla famiglia della vittima e richiama l’attenzione sulla necessità di rafforzare la prevenzione.
«Siamo profondamente addolorati per la scomparsa del giovane lavoratore – afferma Stefano Calella, neo segretario generale della Fai Cisl Alessandria-Asti – A nome di tutta l’organizzazione esprimo le più sentite condoglianze ai suoi familiari».
Non è semplice fatalità
Per il sindacato, l’ennesimo incidente mortale dimostra come il settore agricolo continui a essere esposto a gravi rischi. «Non possiamo continuare a considerare queste tragedie come semplici fatalità. Ogni vita spezzata rappresenta una sconfitta per l’intera società e impone un intervento concreto e immediato».
La Fai Cisl sollecita una riflessione approfondita sui temi della prevenzione, della formazione e dei controlli nei luoghi di lavoro, ribadendo che la sicurezza degli addetti del comparto agricolo deve diventare una priorità. «È indispensabile investire in mezzi sicuri e garantire il rigoroso utilizzo dei dispositivi di protezione», sottolinea Calella.
Fare chiarezza
Infine, il sindacato chiede alle istituzioni di accertare con precisione le cause dell’incidente. «È necessario fare piena luce sulla dinamica di questo dramma. Lavorare non deve mai significare mettere a rischio la propria vita».
La Fai Cisl Alessandria-Asti rinnova infine la propria vicinanza e il proprio cordoglio ai familiari e a tutte le persone colpite dalla tragedia.